Milan, Gaia Brunelli: "Tempo scaduto"
Redazione TMW.
Chi di rimonta ferisce di rimonta perisce. Può capitare, certo. Ma qui siamo alle solite. Nel primo tempo poco gioco, poca voglia, pochi stimoli. Balotelli si è tolto cresta e orecchini ma anche il talento lo ha lasciato a Milano. Robinho era l'ombra di quello che si è visto contro il Barcellona e lo stesso vale per Constant: disastroso. Si sono salvati solo quelli con motivazioni individuali. Matri alla ricerca del suo primo gol, Kakà per tornare a essere quello di prima. Ma in generale tanta tanta tristezza. Difficile trovare soluzioni, ma ancor più difficile trovare alibi. Dagli infortuni sono quasi rientrati tutti. Manca De Sciglio che comunque contro il Parma è tornato in panchina. Mancano solo Pazzini ed El Shaarawy. Di Mexes non se ne sente troppo la mancanza, Silvestre sta facendo bene e riesce pure a segnare sugli sviluppi di un corner.
Cosa clamorosa per questo recente Milan! È una rosa al completo e anche di discreta importanza se si vanno a elencare ad esempio gli attaccanti. Balotelli, Kakà, Matri, Robinho. Poi Saponara, Birsa. Insomma non proprio gentaglia... Eppure, cosa ormai ripetuta fino allo sfinimento, in campo si vince con la fame e con la voglia. È davvero arrivato il momento di cambiare. A volte l'attesa serve per capire cosa potrà succedere, o per valutare quelle che possono essere le reazioni di un gruppo. Ora non c'è più tempo. Qualcosa deve succedere. Questi alti e bassi saranno deleteri per tutti. Attenti contro il Barcellona, spenti contro il Parma. E ora ci saranno le gare contro Lazio e Fiorentina. Cosa c'è da aspettarsi?




