Milan, il terzo posto è la prova: Allegri aveva ragione
Simone Bernabei
"Questa non è la nostra classifica. Aspettiamo di arrivare a fine febbraio e solo in quel momento capiremo il reale valore del Milan". Con queste parole mister Allegri tentava di tranquillizzare l'ambiente rossonero solo un paio di mesi fa, quando le cose ancora non giravano nel verso giusto e i punti raccolti non erano molti. Poi l'accelerata decisiva, quella che ha permesso di recuperare posizioni e d superare Fiorentina, Roma e Inter. Fino a ieri sera, quando il Milan con una prova di forza ha schiantato la Lazio 3-0. Adesso la classifica sorride, almeno dal punto di vista del raggiungimento degli obiettivi di inizio anno. Adesso i punti sono 48.
5 in meno del Napoli in lotta per lo scudetto. Allegri, dopo mesi di lavoro e di protezione da parte di Galliani e più in generale della società, ha avuto ragione. Adesso il Milan, inteso come squadra, lo segue e giocatori come Boateng sembrano tornati su standard accettabili di rendimento. In più le vittorie aiutano il morale, il che non guasta certamente. La squadra senza quadratura e senza idee di inizio anno è solo un ricordo. Barcellona, Inter e Lazio lo dimostrano. I meriti di Allegri sono evidenti, così come quelli della società che ha resistito all'idea dell'esonero nonostante una prima parte di stagione davvero al di sotto delle aspettative.




