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Nervi tesi e numeri avvilenti: Milan, adesso non hai più alibi

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Alessandra Stefanelli
lunedì 7 ottobre 2013, 07:502013
autore Alessandra Stefanelli
07.10.2013 07:502013
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Nessuna sorpresa. La sfida dello Juventus Stadium tra Juventus e Milan si è chiusa con la vittoria della formazione favorita. Non c'è stata la sorpresa rossonera, non c'è stata stavolta la rimonta nel finale nonostante la rete messa a segno da Muntari al 90', non c'è stata la gara della svolta da cui si pensava potesse partire un nuovo campionato per la formazione di Massimiliano Allegri. A fine gara il tecnico del Milan ha risposto stizzito sia a chi gli chiedeva del pugno di Philippe Mexes (non visto dall'arbitro e probabilmente oggetto di prova tv) e dell'avvio di stagione pessimo da parte dei rossoneri, chiaro indice di un momento di scarsa tranquillità. Perché nonostante le conferme - reali, pensare a un esonero è assurdo al momento - il tecnico sa che il rendimento della squadra è stato fin qui nettamente insufficiente. Lo dicono i numeri.

Nelle sette gare fin qui disputate, il Milan ha raccolto un bottino magrissimo: appena due vittorie, altrettanti pareggi e ben tre sconfitte per un totale di 8 punti. Non benissimo, anche alla luce delle squadre fin qui affrontate. Ancora più avvilente è il dato dei gol segnati e subiti, 13 in entrambi i casi. I rossoneri ci hanno spesso abituati a rimonte incredibili nel girone di ritorno, come accaduto l'anno scorso, ma per ora i distacchi dalle prime iniziano ad assumere contorni inquietanti: già 13 i punti di distacco dalla Roma capolista, 11 da Juventus e Napoli che si dividono la seconda posizione, ma anche 6 lunghezze di distacco dall'Inter, 5 dall'incredibile Hellas Verona, 4 dalla Fiorentina e 3 dalla Lazio, che pure non è partita proprio benissimo. Numeri impietosi, resi ancora più pesanti dall'incredibile mole di infortuni che ha colpito la rosa rossonera (on può essere un caso, se capita ormai da due anni), dagli errori grossolani commessi da Abbiati e dalle assurdità di Mexes, per citare solo due dei singoli che hanno macchiato la sfida contro la Juventus. Adesso Allegri avrà a disposizione due settimane per provare a ricompattare l'ambiente e a recuperare qualche infortunato in vista del match contro l'Udinese di sabato 19 ottobre, ma la strada sembra tutt'altro che agevole.

Ma non ci sono solo i demeriti rossoneri, ci sono anche i meriti di una Juventus che pur non brillando (6 gol subiti in 7 partite non sono comunque pochi per una squadra che negli ultimi anni ha fatto della difesa il suo punto di forza) ha inanellato comunque un avvio di stagione grandioso, vanificato solo dalla partenza maestosa della Roma. L'impressione è che la Juventus attuale, pur non giocando al massimo e avendo ancora qualche stortura da limare, resti comunque una spanna sopra tutte le altre. D'altra parte, si sa, la fortuna bisogna anche guadagnarsela. E come ha detto Tassotti a fine gara, tutti vorrebbero essere in crisi come questa Juventus.