Nicola a rischio, più di Allegri. Alla penultima spiaggia
Andrea Losapio
Milan e Lazio da una parte, Livorno e Ajax dall'altra. Le speranze di rimanere sulle rispettive panchine, per Davide Nicola e Massimiliano Allegri, passano enormemente dalle prossime due partite. Il tecnico labronico sembrava già in odore di esonero il giorno dopo la sconfitta, pesantissima, contro il Chievo Verona. La promozione in Serie A e la virtuale salvezza fin qui costruita hanno graziato l'allenatore dall'ira di Spinelli, ma un altro passo falso difficilmente sarà tollerato. Certo è difficile fare punti con il Milan, nonostante sia uno dei peggiori degli ultimi vent'anni, e questo potrebbe valere come ulteriore giustificazione in caso di sconfitta non meritata.
Dall'altra parte Allegri dorme sonni tranquilli, un po' perché pure una mancata vittoria non lo porrebbe sotto la lente d'ingrandimento.
Per il tecnico milanista il vero appuntamento da non mancare è la sfida da dentro o fuori contro l'Ajax, nell'ultima partitina del girone di Champions League. Un fallimento contro i lancieri non sarebbe ulteriormente accettato, sebbene manchino solamente sei mesi alla scadenza del contratto e Allegri sicuramente non verrà confermato. Le voci che vogliono Mangia sono forse boutade, ma con l'ipotetico arrivo di Sogliano i due - che hanno lavorato a Varese - potrebbero ritrovarsi. A scapito di Allegri, che dovrà almeno fare un punto nelle prossime due partite. Altrimenti perderà la cappa, come Martin nel famoso detto.




