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Nocerina, Bruno: "Latina e Reggina mi hanno cercato"

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Luca Esposito
lunedì 8 luglio 2013, 01:272013
autore Luca Esposito
08.07.2013 01:272013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Prospero Scolpini/TuttoNocerina.com

Pochi giorni fa è stato il suo compleanno. Trenta gli anni compiuti da Alessandro Bruno capitano di battaglia e perno imprescindibile del centrocampo rossonero nel triennio d'oro firmato Auteri-Citarella. Lui, sannita di nascita ma nocerino di adozione, ci ha sempre messo la faccia, quella faccia da gladiatore, alla Russell Crowe, in tutte quante le 112 battaglie rossonere. E a pochi giorni dal suo compleanno il capitano dei molossi è stato raggiunto dalla redazione di TuttoNocerina.com per conoscere i suoi obiettivi futuri.

Salve Bruno, a pochi giorni dal suo trentesimo compleanno, Le chiedo un giudizio personale sulla sua carriera?

"Un giudizio sicuramente positivo sebbene potrei dire che la mia carriera vera e propria l'ho cominciata 4-5 anni fa, prima piuttosto che a calcio ho giocato a calci. In questi anni ho maturato un'esperienza importante, fatta innanzitutto da uno stile di vita sano, tale da consentirmi di avere un maggior rendimento in mezzo al campo e di mostrare tutte le mie qualità. Fisicamente mi sento molto bene e ho ancora tanto da dare".

Arrivato su richiesta del mister Auteri nella stagione 2010/2011, Lei è riuscito a conquistarsi a suon di prestazioni da vero combattente, la fiducia di una piazza calorosa come quella rossonera fino ad arrivare ad indossare la fascia di capitano. Alla Nocerina immagino avrà vissuto il triennio più importante della sua carriera?

"Sicuramente a Nocera ho vissuto i momenti più belli della mia carriera, sono arrivato qui grazie anche al mister e con il lavoro sono riuscito a conquistare la fiducia di tutti, arrivando ad indossare la fascia di capitano di questa gloriosa squadra. In questi tre anni abbiamo portato la Nocerina ad altissimi livelli, vincendo un meritato campionato di Lega Pro e conquistando così una storica promozione in serie B".

Passando alla stagione appena conclusa, il fattore principale che ha influito negativamente sull'inizio di campionato suo e della Nocerina è stato il mancato ripescaggio

"Si, in effetti è stato questo, sia io che la squadra abbiamo subito molto il contraccolpo psicologico di questa vicenda. Personalmente mi ha segnato molto questa cosa, mi aspettavo di giocare un altro campionato in serie B, ma purtroppo non è stato così. Poi col passare del tempo ho ritrovato le motivazioni per riconquistare sul campo quello che avevamo perso".

La partita di ritorno di Avellino è stata un po' lo spartiacque in negativo della stagione appena conclusa?

"Arrivammo lì per vincere la partita nonostante molti elementi importanti della nostra squadra non fossero al massimo della condizione. Purtroppo anche giocando una partita di buon livello, l'Avellino riuscì a capitalizzare al meglio le poche occasioni avute, noi avremmo meritato almeno il pareggio. Sono tanti i fattori a contribuire alla vittoria finale di un campionato ma la fortuna resta l'ingrediente principale".

Parliamo del suo futuro, si è parlato tanto di Reggina e Latina e sembra che la squadra calabrese le avesse fatto una richiesta ufficiale a Gennaio, poi successivamente è arrivata un'altra proposta, a giugno, quando sembrava tutto fatto con Auteri, ora invece, che il mister è andato al Latina quali saranno le sue scelte?

"Si è vero. Sia a gennaio che a giugno ci sono stati interessamenti da parte della Reggina, ma al momento nulla di ufficiale, sicuramente imposterò le mie scelte in base al progetto tecnico della squadra. Per quanto riguarda il Latina, invece, ora che il mister è lì e la società nerazzurra ha fatto qualche sondaggio potrei prendere in considerazione anche la possibilità di trasferirmi nel Lazio. Al momento però la mia priorità è la Nocerina, aspetto segnali dalla società e poi successivamente deciderò".

A tal proposito come giudica la situazione attuale e nell'ipotesi di un "progetto giovane" da parte della società rossonera potrebbe rimanere?

"Mi fa molto male vedere la società senza un futuro ben chiaro, quando sono arrivato qui i piani e le ambizioni erano del tutto diverse, conoscendo il presidente però penso che i problemi economici delle sue aziende siano veritieri. Ma non credo che poi decida di lasciare la società, sono sicuro che gli imprenditori locali si faranno avanti per aiutare il presidente e soprattutto la Nocerina. Ho già ribadito le mie intenzioni alla società e sono pronto ad accettare un'eventuale proposta dalla Nocerina. Lo ripeto la mia priorità resta la maglia rossonera".

Grazie per la disponibilità...

"Grazie a Lei..."