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Palermo: via Lo Monaco, c'è Perinetti. Storia di un film annunciato

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Alessio Alaimo
martedì 5 febbraio 2013, 13:522013
autore Alessio Alaimo
05.02.2013 13:522013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Un cambio dovuto. Maurizio Zamparini torna indietro di qualche mese e richiama Giorgio Perinetti al posto di Pietro Lo Monaco. Una mossa voluta da tutto l'ambiente interno al Palermo, l'ex dirigente del Catania non aveva creato il giusto feeling con squadra e società. Nessun rimpianto dunque, fermo restando che si tratta di un dirigente preparato che a Catania ha costruito qualcosa di importante ancora sotto gli occhi di tutti.

Arriveranno le smentite di rito, ma già fine dicembre Zamparini stava pensando al cambio, all'allontamento di Lo Monaco. Poi alcune scelte di mercato, soprattutto in uscita, non gradite al presidente, le gocce che hanno fatto traboccare il vaso. Dalla voglia di cedere Budan, mai entrato nelle grazie dell'ormai ex amministratore delegato, fino alla vicenda Arevalo Rios, messo ai margini della squadra e poi rispolverato. Il gol dell'ex Tijuana, unito a quello di Dybala (altro giocatore che inizialmente poteva essere sul mercato) in occasione di Palermo-Lazio, di fatto avevano già condannato Lo Monaco all'addio. L'uruguaiano e l'argentino sono due pupilli del presidente, che punta su di loro per la salvezza. Difficile farne a meno. E se vuoi allontanare le persone che sono più vicine al tuo presidente, è inevitabile che prima o poi rischi di saltare. Soprattutto se si tratta di Zamparini, una persona che vuole essere presente nelle scelte. E poi c'è la vicenda Milan Baros, l'attaccante del Galatasaray trattato a lungo nel mercato di gennaio: il viaggio in Turchia in aereo privato in programma, la convinzione di avere preso il giocatore. Peccato per... il fraintendimento sulle cifre. Baros ha un ingaggio superiore ai 2 milioni, difficile che il Palermo paghi queste cifre e così ecco l'equivoco: il dirigente di Torre Annunziata era convinto che il giocatore avesse accettato un contratto da 1,3 milioni a stagione. Baros invece avrebbe voluto guadagnarli per sei mesi. La trattativa sfuma sul nascere e l'aereo non parte. Senza troppi rimpianti. Domenica la sconfitta interna con l'Atalanta, l'ultimo atto. Zamparini ha ripreso in mano la situazione, ha ripensato attentamente a questi mesi e così ha cercato di porre rimedio per salvare la sua creatura: ritornare alla vecchia dirigenza, con un altro allenatore.

La classifica è difficile, la situazione del Palermo pure. A pagare sono Pietro Lo Monaco e Gian Piero Gasperini. Ritorna Giorgio Perinetti, chiamato a dare serenità alla squadra. Con lui Alberto Malesani in panchina (una soluzione condivisa) Lo Monaco non è riuscito ad integrarsi nel contesto Palermo, con la squadra e con gran parte della società. Ieri il tweet di una persona vicina a Edgar Barreto: "Dopo la tempesta c'è sempre il sole", nessun riferimento a Lo Monaco, tutto chiaramente frutto dell'immaginazione. Ma nei giorni scorsi il paraguaiano era stato multato di 17000 euro per un'espulsione. Facile ipotizzare che non vedesse di buon occhio il suo vecchio direttore, anche se l'entourage del centrocampista si è immediatamente mosso per cercare di far annullare la multa. Altro giro, altra corsa. A Palermo torna Perinetti. Lo Monaco troverà un'altra occasione per dimostrare il suo alto valore da dirigente, l'esperienza di Catania del resto, parla chiaro. E pensare che qualche giorno fa aveva definito Palermo il suo ultimo progetto...