Pali e Marchetti non bastano: la Lazio si arrende in 10 in Turchia
Simone Lorini
La follia di Onazi costa carissimo alla Lazio, che fino al 48° era in piena corsa per la qualificazione alla semifinale di Champions League forte anche un di un primo tempo gagliardo contro una squadra forte e spinta da un pubblico tra i più caldi d'Europa, mentre ora il passaggio del turno appare decisamente più improbo. Tra una settimana infatti, in occasione del ritorno all'Olimpico, la formazione di Petkovic sarà costretta a giocare a porte chiuse, a esclusivo vantaggio degli ospiti e priva degli squalificati Mauri (ammonito nella ripresa) ed ovviamente Onazi. Con l'emergenza che sta coinvolgendo in questo periodo la rosa biancoceleste ogni defezione diventa catastrofica.
Pesantissima stasera, come detto, l'inferiorità numerica provocata dal rosso al centrocampista nigeriano, visto che dopo quell'episodio la Lazio non è stata più in grado di riprendersi e nemmeno i cambi messi in atto da Petkovic, tardivi e sbagliati, hanno aiutato. E dire che la serata si stava avviando ad un epilogo felice nonostante la grande sofferenza, con il Fenerbahce incapace di impensierire i centrali laziali e ridotto a provare quasi esclusivamente la conclusione da fuori area, con Marchetti grande protagonista. Poi arriva il secondo episodio che svolta la gara, il fallo di mano di Radu che sblocca la partita e fa andare in vantaggio i padroni di casa, bravi a continuare a spingere sull'acceleratore fino a raggiungere il 2-0. A Roma servirà un miracolo, ma la città è quella giusta per continuare a credere.




