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Pareggio in extremis, ma la Lazio da trasferta è troppo brutta per essere vera

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Antonio Gaito
lunedì 25 novembre 2013, 07:152013
autore Antonio Gaito
25.11.2013 07:152013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

La Lazio è in evidente difficoltà. Il pareggio raccolto a a Genova contro la Sampdoria ha il sapore della sconfitta e neanche il fatto che sia arrivato praticamente allo scadere regala un sorriso ai biancocelesti. La squadra di Petkovic sembra non riuscire proprio a tirarsi fuori da questa situazione: al Ferraris addirittura ha sofferto nonostante la superiorità numerica. Di fronte la Sampdoria di Mihajlovic ha mostrato grande spirito, un atteggiamento molto aggressivo sin dai primi minuti, ma anche dopo l'espulsione di Krsticic le cose non sono cambiate ed i blucerchiati hanno continuato a fare la partita. Nulla di trascendentale, ma la Lazio soltanto nel finale - quando ormai non c'era nulla da perdere - ha provato un assalto disperato. Tanti palloni messi al centro senza idee ed il pareggio è arrivato sull'ultimo campanile buttato lì davanti: sponda di Floccari di petto per un Cana in versione attaccante, che con un guizzo nel buio più assoluto ha regalato il pareggio ai suoi.

Al termine della gara Petkovic con onestà ha criticato la prova dei suoi, dichiarando che non è il pareggio a cambiare la sua opinione sulla prova scadente della squadra. In trasferta le difficoltà del resto sono evidenti: quattro pareggi e tre sconfitte. Quattro punti su 21 a disposizione, con alcune prestazioni davvero pessime e l'ultimo successo che risale a maggio dello scorso campionato sul campo dell'Inter. E' chiaro che il tecnico biancoceleste - in evidente confusione con tanti cambi di modulo e di uomini - paga anche colpe non sue, a partire dalla mancanza di un centravanti considerando i continui problemi fisici di Miroslav Klose. Sarebbe stato compito della società fornire un sostituto di livello, non a caso è stato trattato Yilmaz fino alle ultime ore di mercato, e l'arrivo di Perea non ha fatto altro che portare Petkovic a centellinarne l'utilizzo, addirittura in alternativa al classe '95 Keita in uno schieramento costantemente rinnovato partita dopo partita.