Parma, Donadoni: "Valdes sta bene, peccato per la squalifica di Marchionni"
Marco Conterio
Roberto Donadoni, tecnico del Parma, ha parlato alla vigilia della gara contro il Sassuolo. "Ancora una volta siamo chiamati a dare continuità. Le ultime tre partite erano un ciclo importante per noi e lo abbiamo portato avanti bene Ora incontriamo un avversario in crescita, che ha ottenuto un risultato estremamente importante, per come arrivato, contro la Lazio, in rimonta e rischiando addirittura di vincere. Segno che il Sassuolo sta acquisendo mentalità e convinzione. Ha necessità di punti per incrementare una classifica non positiva. Anche noi quindi abbiamo il compito di scendere in campo con questa mentalità e la massima convinzione. Non dovremo guardare ai nostri avversari per la loro classifica ma per i valori che esprimono. Ovvero quelli del gruppo, della coesione di squadra e anche noi in questo senso non dobbiamo essere da meno. Non sarà una gara facile, dovremo avere equilibrio ed essere bravi ad approfittare delle occasioni che avremo -riporta FcParma.com-.
Oltre agli infortunati ci mancherà Marchionni. La sua è una squalifica che sinceramente avrei preferito non ci fosse, arrivata dopo un'ammonizione, quella di Firenze, a mio avviso magari ingiusta e frettolosa. Ma la accettiamo e chi andrà in campo dovrà capire che e' in competizione con chi ci è andato prima di lui. La competitività e' un elemento importante per il nostro cammino e per questa squadra. Cosa cambia? Valdes ora sta bene - spiega mister Donadoni - ma ha necessita anche di giocare per trovare una condizione più vicino possibile a quella ottimale. Ma che ci sia una soluzione più di qualità o più di quantità la valuterò bene facendo giocare chi sta meglio. Sansone? Si sta allenando, anche se non è al meglio e in settimana lo abbiamo un po' gestito in questo senso per cercare di prevenire eventuali problemi". Quanto possibilità ci sono di rivedere in campo Paletta dopo la sosta? Spero tante - auspica il mister -. Ma accelerare il suo recupero piuttosto di quello di altri giocatori per noi importanti come Galloppa e Obi - non e' nei nostri intenti perché non vogliamo rischiare recidive".




