Pazza Inter, rimontala. Le beffe nerazzurre dagli anni '90 ad oggi
Gaetano Mocciaro
Che l'Inter sia la squadra pazza d'Italia si sa e la cosa è stata certificata con tanto di inno. Le prime avvisaglie del ritorno di questo tipo di Inter lo avevamo visto contro il Tottenham, sfiorando l'impresa con una incredibile rimonta di tre reti, poi svanita ai tempi supplementari. Con l'Atalanta è arrivato il secondo indizio e mettiamo da parte i soliti veleni e le polemiche arbitrali. Lo score vede gli orobici vincere 4-3 dopo essere stati sotto 3-1. Roba da cuori forti, come quelli nerazzurri abituati da anni. Nel bene o nel male. Perché se l'Inter è stata capace quasi di rimontare 3 reti al Tottenham, in passato ha persino ribaltato una partita contro la Sampdoria passando da 0-2 all'83' al 3-2 al 90', oppure recuperato la Lazio avanti di tre gol grazie a una doppietta di Emre, che in A ha segnato 3 gol in 4 anni, allora tutto è possibile, anche subire rimonte clamorose, come quelle contro la squadra di Colantuono. Una rimonta che ha addirittura un precedente il 15 dicembre 1996, sempre a San Siro, avversaria la Sampdoria: Montella porta in vantaggio i blucerchiati, Branca pareggia. Poi Berti e ancora Branca portano la Beneamata sul 3-1. Tutto finito? Macché! Ancora Montella accorcia, Franceschetti pareggia a 5' dalla fine, infine Roberto Mancini completa il sorpasso al 90': beffa delle beffe. In panchina allora sedeva Roy Hodgson.
Altro ribaltone clamoroso e indimenticabile quello del 21 febbraio 2004: in scena il derby della Madonnina e i nerazzurri vogliono fare lo sgambetto ai cugini, in lotta con la Roma per la leadership. A maggior ragione perché sulla panchina dell'Inter c'è l'ex Zaccheroni. Pronti via e si mette benissimo per l'Inter: il neo acquisto Stankovic va in gol, poi raddoppia Zanetti. Nella ripresa succede l'impensabile: Tomasson riaccende la speranza, Kakà pareggia e Seedorf con un bolide da fuori completa la rimonta e diventa lui, e non Zaccheroni, l'ex che fa la parte del boia.
Altre sconfitte negli ultimi vent'anni non sono arrivate, anche se certi pareggi subiti sono rimasti epici: su tutti quello di Coppa Uefa 2000/01 quando a fronte degli spagnoli dell'Alaves per i nerazzurri sembra fatta: due gol di Recoba e uno di Vieri portano i nerazzurri avanti 3-1 al 65'. Poi nell'arco di tre minuti gli spagnoli segnano due reti e chiudono la sfida d'andata sul 3-3, che risulterà decisiva in vista del ritorno, vinto proprio dall'Alaves a San Siro per 2-0.
Dagli anni '90 in poi da segnalare la stagione 1991/92 con tre rimonte subite, sempre da 2-0 a 2-2: con Foggia, Casertane e Como. Queste ultime due in Coppa Italia. Nell'arco di tre stagioni con la Roma due epiloghi uguali: da 3-1 a 3-3 nel 2002/03 e nel 2004/05. E anche con la Juve una rimonta subita, nell'anno post calciopoli: coppa Italia 2007/08: Cruz con una doppietta illude, poi al 79' Del Pero accorcia e all'85' Boumsong pareggia. Poco male, i nerazzurri si rifaranno al ritorno a Torino, vincendo 3-2 e facendo conoscere all'Italia un giovane che farà parlare di sé: Mario Balotelli.




