Pescara, Marino: "Sculli? Giocatore che ci può interessante"
Chiara Biondini
Pasquale Marino, neo allenatore del Pescara, interviene ai microfoni di Radio Manà Manà Sport. Il mister di Marsala spiega i motivi che lo hanno spinto ad accettare la proposta del club abruzzese. "Nella dirigenza c'è voglia di riscattare l'anno negativo e dal canto mio di ripropormi, per ripartire è il massimo". Poi si dice soddisfatto della rosa che ha a disposizione. "Alcuni giocatori hanno mercato, come Quintero, destinato ad andare via e Capuano, della nazionale Under 21. Alcuni giovani sono arrivati dalla Roma, sono tutti di grande prospettiva. Stiamo cercando di allestire un gruppo razionale, un mix di giovani e calciatori più esperta".
Marino ripercorre alcune tappe della sua lunga carriera di tecnico, iniziata nel 1997 con il Milazzo, e ricorda alcuni giocatori che ha contribuito a rendere grandi. In primis Simone Pepe. "Quando sono arrivato all'Udinese la società non sapeva se riscattarlo o meno dal Cagliari. Durante il ritiro Simone mi ha chiesto di rimanere, non avrebbe fatto problemi, non mi avrebbe messo in difficoltà. E' stato di parola. Dopo un paio di mesi ho iniziato ad utilizzarlo e non è più uscito dal campo. Ha conquistato, così, la Nazionale e la Juventus".
Spende parole di elogio anche per Sanchez che Marino ha allenato ai tempi dell'Udinese. L'attaccante cileno, ora in forza al Barcellona, è stato accostato alla Roma. "E'un top player, quando vai a in una squadra come il Barcellona ce ne sono tanti come te, del tuo stesso livello. E lui se non gioca con continuità si intristisce, perché ama il calcio, si allena sempre, con costanza e professionalità. Secondo me per le sue caratteristiche potrebbe esaltare la tifoseria giallorossa".
Sempre durante l'esperienza friulana, Marino ha conosciuto un Antonio Candreva appena ventenne. Del centrocampista laziale esalta la maturazione che gli ha permesso di prendere coscienza delle proprie qualità. "Era un ragazzino e l'ho fatto debuttare contro l'Inter. Ha giocato pochissimo perché avevo a disposizione giocatori come Di Natale, Pepe e Quagliarella, ha avuto poco spazio. Però l'ho rivoluto al Parma, gli dicevo che gli mancava quel 30% per diventare quello che è adesso. Negli ultimi due anni ha avuto quel cambiamento caratteriale che l'ha fatto diventare un giocatore straordinario, può fare l'interno e l'esterno con la stessa facilità, perché ha duttilità e corsa. Gli mancava solo la consapevolezza dei propri mezzi. E' sicuro di quello che fa, rischia, non gioca mai in maniera banale o in orizzontale, cerca sempre di inventare qualcosa, significa che dal punto di vista della personalità è cresciuto parecchio".
Infine mister Pasquale Marino tocca l'argomento mercato del Pescara che si intreccia, in parte, con quello della Lazio. Marco Capuano piace a Petkovic. Il giovane difensore di 22 anni sarebbe pronto per una big? "Sicuramente sì. Poi giocando insieme con giocatori di spessore può crescere ancora, ha basi importanti".
Giuseppe Sculli, da gennaio nelle fila del Pescara in prestito dalla Lazio, potrebbe rimanere in terra abruzzese, il club vorrebbe tenerlo mentre i biancoceleste si libererebbero volentieri del suo ingaggio. Cosa pensa l'allenatore siciliano dell'attaccante calabrese: "Ho parlato con Giuseppe, è un giocatore che ci può interessante. L'ho allenato al Genoa e per me ha fatto il massimo".




