Pogba, c'è l'appuntamento per il rinnovo con la Juve. E proseguono i contatti per Fernando del Porto. Inter, gli effetti di Thohir sul mercato: la rivoluzione a giugno. Djordevic, la Fiorentina sfida la Lazio
Gianluca Di Marzio
L'appuntamento è fissato, in agenda tra 15 giorni. Quando la Juve incrocerà Mino Raiola per rinnovare il contratto di Pogba. Spegnendo così tutte le voci e le interpretazioni nate dopo le parole di Agnelli. Le parti sono in stretto contatto, l'idea adesso è quella di ritrovarsi faccia a faccia nel giro di due settimane per definire i dettagli di adeguamento e prolungamento, in modo da lanciare un messaggio forte a chi pensava più o meno facilmente di strappare il talento francese alla Juve del futuro. Pogba quindi non si tocca, mentre Fernando resta un obiettivo per la prossima stagione. Paratici, lo sapete, ha osservato recentemente il centrocampista del Porto dal vivo in Champions e avrebbe avuto anche già un primo approccio (a Torino) con i suoi agenti, per capire margini e presupposti di un affare a parametro zero. L'Inter non è fuori dalla corsa, costantemente informata sui movimenti dell'entourage di Fernando. Deve solo convincersi sul ruolo del giocatore, considerato bravo in fase di interdizione e meno in quella legata all'organizzazione del gioco. Un interrogativo che si starà ponendo anche la Juve, se pensa a Fernando come erede di Pirlo. Perché le caratteristiche sono diverse e a quel punto il vero sostituto può essere Xabi Alonso, uno che comunque viaggia su alti e altri ingaggi. Per l'Inter, intanto, è iniziata la nuova era Thohir. Che non si è ancora presentato agli uomini-mercato nerazzurri, quindi non ci sono già indicazioni o strategie di spesa/budget per il futuro immediato e non. Filtra solo la voglia dell'indonesiano di puntare sui giovani, di ragionare da azienda cercando di guadagnare un 10% annuo tra spese e ricavi, di voler puntare ancora su Ausilio come ds. Con il futuro di Branca tutto da decifrare e l'ombra di Leonardo che inizia a materializzarsi, adesso poi che la squalifica di 14 mesi è stata annullata.
Senza nuove comunicazioni, allora, l'Inter guarda a gennaio con l'idea di muoversi per un esterno sinistro, nel caso in cui arrivasse un'offerta per Pereira, in lista di partenza. Visionati Insua e Ansaldi, studiato costantemente Vrsaljko che peraltro è destro ed è un obiettivo per giugno, se Wallace non resterà. Davanti, può tornare subito Livaja, dipende da Belfoldil e dalla possibilità di andare in prestito a giocare con continuità (Sassuolo?). Ma la vera rivoluzione si prospetta per giugno, quando scadranno i contratti di Castellazzi, Samuel, Chivu, Zanetti, Cambiasso e Milito (che sarebbe stato titolare a Torino, in coppia con Palacio, se non si fosse bloccato ancora). Certo, non è escluso che alcuni possano essere rinnovati, ma sarà l'Inter a poter decidere. Anche per quelli di Cambiasso e Milito, che non sono stati poi più allungati e spalmati. Il monte ingaggi era comunque sceso sotto la soglia degli 80 milioni, quindi non ve ne era più l'urgenza. A proposito di scadenze, c'è un attaccante sul quale si sta muovendo mezza serie A, l'occasione è ghiotta. Si chiama Djordjevic, ha 26 anni, nazionalità serba, segue Falcao nella classifica dei cannonieri in Francia. Ne ha già segnati sei, un mix di fisico e qualità, gli occhi di Lazio e Fiorentina (con la Samp possibile sorpresa), attratte dalla possibilità di trattare col Nantes a gennaio per un minimo indennizzo o comunque di bloccarlo per giugno, quando sarà libero. La procura italiana è stata affidata ad Alessandro Lucci, telefonino sempre caldo e messaggi che arrivano da mezza Europa soprattutto per Cuadrado, il gioiellino del prossimo mercato. Quello a cui la Juve vuole presto togliere una tentazione chiamata Pogba.




