Polipo Handanovic, i gregari e ciapanò: top e flop del campionato
Andrea Losapio
Un campionato finito a marzo. Il primo, esattamente, quando al San Paolo si giocherà Napoli-Juventus, ultima chiamata per un treno chiamato desiderio. Di Scudetto, perché per Cavani e compagni sarà davvero l'appello finale, da non sbagliare, per evitare di essere senza obiettivi - se non il secondo posto - da qui a fine stagione. Il pareggio di ieri con l'Udinese, quasi incolore, e l'anticipata vittoria della Juve a Siena non dà altre speranze se non quella di vincere. Intanto la Lazio riparte dopo un periodo difficile, mentre Inter e Milan pareggiano nel big match della domenica.
I top
Polipo Handanovic - C'era una volta il ragno nero, Lev Yascin, il felino d'Arabia, Mohamed Al Deayea, oltre ad altre millenarie figure zoologiche per dipingere un estremo difensore. Dopo il derby pareggiato grazie ai suoi tentacoli, Samir Handanovic è già alla pari dei grandi portieri interisti, da Julio Cesar in giù. Il peccato, capitale e non veniale, è che sono i nerazzurri a non essere all'altezza. L'intervento su Balotelli è da pallone d'Oro, o quasi.
I gregari - La Lazio, senza Miroslav Klose, sembra sempre spuntata. Nonostante i gol di Floccari e le cannonate di Hernanes, è il tedesco a fare la differenza in lungo e in largo. A questo giro Petkovic trova la chiave di volta grazie a due giocatori che solitamente vedono la rete solo con il cannocchiale. Almeno in questa stagione, per quanto riguarda Lulic, dopo lo scorso campionato da massimi livelli. Stupende entrambe le reti, sia la sua che quella di Radu.
Cagliari-Torino - Un ping pong continuo, emozioni a non finire e polemiche arbitrali che non si placano. Il 4-3 finale sa di beffa per i granata, capaci di recuperare al 92esimo in nove contro undici, ma queste sono le partite che i tifosi si ricorderanno sempre con maggiore trasporto. Se ci fosse stato qualcuno, all'Is Arenas...
I flop
Ciapanò - Pescara, Palermo e Siena. Per un turno di campionato le tre squadre che occupano il fondo della classifica non vanno oltre il punto dei rosanero, impegnati con il Genoa quartultimo. Il Pescara sembra quasi spacciato, mentre il Siena si giocherà tutte le sue carte contro l'Atalanta nella prossima domenica. In caso di sconfitta, considerando l'andamento di chi non prende punti, a inizio marzo (come per lo scudetto) la lotta retrocessione sarebbe bell'e archiviata.
Il Parma - Prima era il calendario e anche un pizzico di sfortuna. Perché contro il Milan, dopo un primo tempo perfetto, ci aveva pensato Paletta a punire la truppa di Donadoni, con un autogol bizzarro e beffardo. Il Catania mette a nudo tutti i problemi di una squadra che non riesce più a fare punti, nonostante sia ancora a più undici dalla salvezza. Pratica archiviata, probabilmente, ma l'andamento zoppicante è più che sospetto.
Maurizio Zamparini - Dulcis in fundo, l'uomo che sussurrava ad allenatori e dirigenti. Non si sa se in inglese, "You're fired, next", o con un più semplice italiano "il prossimoooo". Dove si mandano i curricula per le selezioni?




