Problemi? Risolve Zanetti: capitano delle scrivanie nerazzurre
Gianluigi Longari
Un aiuto importante per Branca ed Ausilio, oppure qualcosa di più? Il dubbio è lecito, e prendendo atto delle trattative che hanno contraddistinto il mercato dell'Inter nell'ultimo periodo la risposta sovviene in maniera altrettanto spontanea. Il quesito si riferisce evidentemente all'ormai acclarato duplice ruolo che il capitano nerazzurro Javier Zanetti sta rivestendo nell'ultima fase della sua carriera da giocatore. Poco importa la sua decisione di proseguire ancora per una stagione la sua avventura sul rettangolo verde, perché di pari passo la leggenda interista sta prendendo confidenza con il ruolo dirigenziale che lo attende una volta appesi gli scarpini al chiodo.
Indizi importanti si erano già avuti in estate, con il gran consiglio dello spogliatoio nerazzurro coinvolto nella scelta di portare un cliente difficile solo all'apparenza come Antonio Cassano, divenuto in realtà mansueto e parte integrante del progetto come raramente gli era accaduto in carriera. La situazione aveva assunto contorni ancora più delineati nel mese di dicembre, con gli abboccamenti argentini imbeccati proprio da Zanetti e dai suoi buoni uffici in patria con Velez e Banfield per l'attaccante Facundo Ferreyra e per il suo erede designato Gino Peruzzi: entrambe piste ancora validissime in vista dell'estate.
La prova schiacciante è però storia di ieri, con la chiamata a Carrizo e la proposta di fare il secondo ad Handanovic in nerazzurro dopo le difficoltà incontrate nella sua avventura laziale. Una soluzione interessante e che consente all'Inter di aprire un tavolo di trattativa con la Lazio già molto proficuo dopo quanto accaduto con il passaggio a Milano di Rocchi.
Mossa da dirigente di qualità, a testimonianza di un talento che Zanetti è pronto ad esportare dal campo alla scrivania, ovviamente sempre al servizio dei colori nerazzurri. Quelli della sua vita.




