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Pronti, via: la griglia di partenza della serie A 2013-14

autore
Michele Criscitiello
lunedì 26 agosto 2013, 00:002013
autore Michele Criscitiello
26.08.2013 00:002013
Nato ad Avellino il 30-09-1983, vive e lavora a Milano dal 2005 dove dirige la redazione calcio di Sportitalia. Direttore di TuttoMercatoweb. Presentatore del Gran Galà del Calcio A.I.C. 2011 e 2012
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico De Luca

La partenza c'è già stata ma conta poco. Non si giudica, certo, per 90 minuti. Il giudizio, le previsioni vengono fatte tenendo conto di vari aspetti: 1) il mercato 2) l'allenatore 3) la condizione della squadra e psicologica di alcuni singoli che cercavano gloria altrove ma sono rimasti in organico 4) la solidità e stabilità societaria. In quanti, lo scorso anno, avrebbero inserito il Palermo in zona retrocessione? Pochi! Se, però, si tiene conto del punto 4, ci sta che Zamparini, prima o poi, sarebbe cascato. Un assaggio di grigli lo abbiamo dato venerdì sera, su Sportitalia, nel corso di Speciale Calciomercato. Apriti cielo! Oggi entriamo nel dettaglio e spieghiamo le nostre idee. Ovviamente non le prenderemo tutte ma speriamo di avvicinarci come lo scorso anno quando, nella famosa griglia agostana, prevedemmo scudetto a Marzo alla Juve, Milan lontano dalla corsa tricolore, Inter in difficoltà, Napoli da Champions, Udinese ancora da Europa, Pescara retrocessio a febbraio e Roma forte ma con incognita Zeman. Sbagliammo valutazione sul Palermo e su Cagliari. Attenzione: questa griglia è soggetta a modifiche, in vista dei colpi dell'ultima settimana di calciomercato.

CORSA SCUDETTO

JUVENTUS - Non vincerà a marzo, come un anno fa ma non vediamo grande concorrenza in giro. Molto dipenderà dalla fame che avrà (ma questo è un cavallo di battaglia di Conte) e quanto durerà la Champions (speriamo a lungo). Deve cedere per migliorare l'organico. In entrata non serve più nulla. Forse un laterale sinistro ma tra un anno.

CORSA CHAMPIONS LEAGUE

NAPOLI - Forte, fortissimo ma un'incognita: troppi esordienti nel nostro campionato e un allenatore che in Italia deve ancora dimostrare tutto. Può sembrare anche più forte delle scorse stagioni ma è una squadra diversa e difficile da giudicare. Difficile migliorare il secondo posto dello scorso anno. Campionato, questo, ancora più equilibrato. Può fare, paradossalmente, più strada in Europa che in Italia. Tecnico e calciatori con mentalità europea e da gara secca.

FIORENTINA - Deve e può riprendersi quello che le fu tolto un anno fa. Ancora più forte dello scorso campionato. Grande società e grande Direttore Sportivo. L'allenatore, il valore aggiunto.

MILAN - Non ci piace e aspettiamo questa settimana per capire cosa farà e dove andrà. Ha bisogno di tre rinforzi di alto livello per puntare allo scudetto, altrimenti, sarà dura anche entrare tra le prime tre. La inseriamo perché il Milan è il Milan... vedi come non ha mollato lo scorso campionato.

CORSA EUROPA LEAGUE

INTER -Mazzarri parla di scudetto e fa bene. Tiene alta la tensione e l'ambizione. Mercato deludente, pagherà lo scotto del passaggio societario e la confusione che si creerà durante l'anno. Il tecnico è una garanzia. Un vantaggio giocare una volta a settimana.

ROMA - Difficile da collocare. Vende Osvaldo e Lamela ma in pieno mercato dobbiamo attendere gli ultimi colpi. Per il momento l'obiettivo minimo è rientrare in Europa.

LAZIO - Ha qualcosa in meno rispetto agli ultimi tre anni. Occorre un attaccante e Lotito lo sa. Il Presidente sta facendo grandi cose ma manca la ciliegina. Difficile possa puntare ancora alla Champions League. Già questi livelli raggiunti sono una vittoria per Lotito e Tare.

UDINESE - L'obiettivo è sempre lo stesso: salvezza a 40 punti. In molti parlano, a vanvera, di ranking non capendo che l'Udinese per l'Italia è un miracolo continuo. E' come prendersela con il Chievo, tra 10 anni, se l'Italia non va avanti in Europa. Dove erano Roma e Inter l'anno scorso? Non ha venduto nessuno (solo Benatia alla Roma per soldi e Nico Lopez). Giaretta si è inserito subito benissimo nel gruppo di lavoro di Gino Pozzo. La squadra è forte, un attacco con Muriel e Di Natale forse non lo vedremo mai più. Per questo va goduto in questa stagione. Se va avanti in Europa League può fare il solito campionato a ridosso e prima di alcune grandi. Se esce, devono tremare tutti perché potrebbe scalare posizioni in maniera considerevole. Coppia d'attacco da potenziali 40 gol in due. Lo scorso anno, giocando poco, hanno chiuso a 34. Muriel? Meglio di Sanchez!

CAMPIONATO TRANQUILLO

ATALANTA - Finalmente non parte da -6 o - 2. Solito mercato pragmatico, intelligente e non spendaccione. Tridente da paura con Denis, Livaja e Bonaventura. Dietro sono coperti bene e il centrocampo è "intelligente". Mina vagante pericolosa per tutte. Basta la terza salvezza consecutiva.

PARMA - Da decifrare. Attivissima sul mercato è stata costruita una squadra forte e granitica con quel pizzico di fantasia che non guasta mai. Attacco complementare può puntare anche all'Europa. Ma l'obiettivo è lo stesso di un anno fa: salviamoci in cavalleria.

CAGLIARI - Se davvero non vende tutti, appena ritrova pubblico e stadio può iniziare a divertirsi. Non rischia nulla perché ha individualità eccezionali. Qualche dubbio sulla gestione tecnica dei due mister.

HELLAS VERONA - Sogliano ha fatto un ottimo lavoro. Non ci lasciamo condizionare dalla vittoria sul Milan ma il Direttore ha saputo piazzare i colpi giusti nei ruoli giusti. Salvezza tranquilla. E', pur sempre, una matricola...

SAMPDORIA - Non ha commesso gli errori dell'anno scorso. Osti ha costruito una buona squadra e ha fatto benissimo a prendersi Gabbiadini. Delio Rossi, alla lunga, darà grandi soddisfazioni. Per ora accontentiamoci di un campionato tranquillo.

GENOA - Qui abbiamo dei dubbi. La scommessa Liverani, crediamo, si possa vincere. Tutti ci parlano bene di Fabio ma vogliamo vederlo all'opera. Anche gli altri anni la squadra era top ma il Genoa si salvava solo alle ultime giornate. Tutto dipenderà dall'umore del Presidente.

TORINO - Se non compra almeno altri due calciatori dovremmo inserirla nella lista più in basso. L'organico è valido ma le stagioni di Ventura, quando iniziano a diventare tante, lasciano qualche dubbio. Il Mister dà tutto nei primi anni, poi cala. Cairo dovrà essere sempre più presente, altrimenti rischia brutte sorprese.

CORSA SALVEZZA

SASSUOLO - Ne parlano tutti bene ma ha ancora tanti punti di domanda. Per la forza societaria ci aspettavamo una squadra più compatta. Troppi obiettivi di mercato non centrati. Senza casa e senza pubblico, alla lunga, rischia di diventare un forte handicap.

BOLOGNA - Pioli dice che la salvezza non gli basta più. Parole pericolose. Si accontenti della salvezza anche perché non vediamo fenomeni in organico.

CATANIA - Come dice Pulvirenti: pensiamo alla salvezza. E gli diamo ragione. L'obiettivo deve essere sempre la permanenza in serie A. Se si imborghesisce fa la fine del Palermo, se gioca con il coltello tra i denti si toglierà altre soddisfazioni. Maran va assistito. Qualche dubbio sulla figura dirigenziale che potrà fare da tramite, tra spogliatoio e Presidente: oggi manca. Troppi calciatori nuovi ed altri con la voglia di fare le valigie. La qualità della squadra non si discute.

LIVORNO - Ad oggi, la più forte candidata alla retrocessione. Ad oggi... C'è ancora una settimana!

CHIEVO VERONA -Anche il Chievo, da piccola qual è, ogni anno deve puntare alla salvezza. Il ritorno in A dell'Hellas non la aiuta. Poi capirete perché. I suoi grandi vantaggi? Un Direttore, Sartori, che capisce di calcio e un allenatore, Sannino, capace e affamato.
Buon campionato.