Radamel Eriberto Falcao e il giallo dei due anni in più
Andrea Losapio
Ventisette. No, ventinove. Quanti anni ha realmente Radamel Falcao Garcia Zarate, nuovo centravanti del Monaco - pagato la bellezza di sessanta milioni di euro - e cannoniere della nazionale Cafetera? Nato a Santa Marta, dipartimento di Magdalena, El Tigre sarebbe venuto al mondo il 10 febbraio del 1986. Peccato che la tv colombiana abbia posto un inquietante interrogativo sull'età del campione, mostrando i registri delle scuole elementari che spostano la nascita a due anni prima, nel 1984, sempre il dieci di febbraio. La questione è di lana caprina, perché è vero che Falcao sarebbe più vicino ai trenta che ai venticinque, ma la bravura e la completezza del giocatore potrebbero mettere in secondo piano un'eventuale bugia. Certo, probabilmente la Colombia potrebbe essere penalizzata nelle varie competizioni dove Falcao ha giocato (soprattutto nei vari tornei under) e vinto, ma a distanza di vari anni non importerebbe più di tanto. In Sudamerica, però, pare che nessuno ci abbia fatto più di tanto caso, anche se è da capire come un giocatore due anni più "vecchio" possa giocare con i ragazzi di tredici/quindici anni.
Dopotutto non sarebbe la prima volta per un calciatore. Soprattutto se proveniente da un paese anagraficamente imperfetto, come quelli dell'Africa, con registri che negli anni cinquanta, sessanta e settanta che difficilmente venivano tenuti in maniera irreprensibile. Si vociferava che Roger Milla, per esempio, avesse qualche anno in più di quanto dichiarati e fosse già ultra quarantenne a Italia 90. Tutti i tornei giovanili africani vivono con l'impossibilità di verificare l'età anagrafica di un calciatore.
E pure Taribo West, in ordine di tempo, è stato accusato di avere dodici anni in più ai tempi della sua esperienza al Partizan Belgrado.
Il più eclatante, però, è stato senz'altro Eriberto, o Luciano, come in realtà si chiama davvero, brasiliano. L'identità poco importa, perché per sfuggire ad alcuni malviventi l'attuale ala del Chievo aveva taroccato la propria età - diventando di due anni più giovani - e il proprio nome, cosa che lo ha portato a una squalifica di sei mesi e 160 mila euro di multa, prima di passare alla Lazio. Finendo poi all'Inter, ma la sua carriera subirà una flessione incredibile.
Ma non c'è solo il calcio. Marco Cesar Da Silva Freitas è stato un atleta del Farma Crocetta, società di baseball di stanza a Parma. Peccato che non fosse portoghese, bensì della Repubblica Dominicana. E, soprattutto, non era un giocatore di baseball, ma un narcotrafficante condannato a 25 anni di carcere in Inghilterra. Come si chiamava? Ovviamente Eriberto. Chissà se Radamel, prima di Falcao, abbia mai pensato di aggiungerlo alla sua sfilza di nomi.




