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Ritorno alle origini: sette sorelle per tre posti Champions

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Andrea Losapio
domenica 21 luglio 2013, 07:452013
autore Andrea Losapio
21.07.2013 07:452013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Il calcio italiano sembra aver vissuto un lungo periodo di sonnolenza, di poche idee, di congiuntura economica decisamente difficile. Quest'ultima, in particolare, continua, ma i club del Belpaese stanno provando nuove strade per uscire dall'anonimato di annate dove nessuno era protagonista in Europa. Lasciando perdere la Champions League - oramai è passato un decennio dall'apogeo delle tre squadre su quattro in semifinale, tra Juventus, Inter e Milan - è l'Europa League che ha sempre destato più di una preoccupazione, soprattutto pensando che le ultime due formazioni che hanno raggiunto buoni risultati sono Fiorentina e Parma, in semifinale rispettivamente nel 2008 e nel 2005, andando vicino a sfiorare la finale.
Quel che però sta lentamente cambiando è la coscienza delle società italiane di non essere in grado di competere a livello puramente economico con le avversarie, ma dal punto di vista tecnico - a parte veri fenomeni come Leo Messi, Cristiano Ronaldo o Andrés Iniesta - si può comunque costruire un'ottima squadra. Basti pensare al Borussia Dortmund, sempre in attivo ma in grado di raggiungere la finale di Champions nonostante un fatturato inferiore a quello delle tre grandi (Inter, Milan e Juventus) e sui livelli del Napoli. Sicuramente ci sono meno soldi, ma la tendenza che appare evidente è che tutte le società si stanno rinforzando in questo calciomercato.
La Juventus ha iniziato con Llorente, grande acquisto ma sottovalutato perché concluso a gennaio, e chiuso - per ora - con Ogbonna, passando da un certo Carlos Tevez. Colpi da grande squadra, come quelli che il Napoli si appresta a fare. Dopo Mertens, Albiol e Callejon, arrivano pure Reina e Leandro Damiao, con la finestra Ibra che costerebbe come non cedere Cavani, soprattutto in prospettiva. De Laurentiis darà il colpo di coda finale? Chi lo ha fatto è stato il Manchester City, offrendo 30 milioni per Jovetic e dando alla Fiorentina ampio spazio di manovra dopo l'acquisto di Mario Gomez.

Il rinnovo di Ljajic - dopo avere ceduto Seferovic - è una tregua armata anche con il procuratore del calciatore, Fali Ramadani, e un tridente con Ljajic, Rossi e Gomez in pochi lo possono vantare. In attesa di Josip Ilicic. Infine pure la Roma, grande delusa dello scorso anno, che ha ceduto Marquinhos per 35 milioni e ha riportato in Italia Maicon, preso Benatia e chiuso per Strootman, uno dei migliori giovani centrocampisti d'Europa. Manca qualche tassello ma è squadra decisamente da tenere d'occhio.
L'Inter sta abbassando il monte stipendi in attesa di Thohir, puntando a una campagna trasferimenti di giovani virgulti in odore di esplosione come Belfodil o Icardi. La Lazio ha preso Felipe Anderson, arriverà Biglia, serve un grosso attaccante e forse pure un difensore per essere competitivi. Faraonica, invece, la campagna acquisti del Milan: più che altro da sfinge, perché non si muove nulla e sarebbe tutto dipeso da El Shaarawy. L'organico è comunque ritoccato - arrivati Saponara e Poli - e può comunque dire la sua. Sette sorelle per tre posti Champions, o forse qualcosa di più?