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Roma, Agostini: "Andai via per incomprensioni con Liedholm"

Roma, Agostini: "Andai via per incomprensioni con Liedholm"TUTTO mercato WEB
© foto di Federico De Luca
mercoledì 16 ottobre 2013, 10:592013
di Chiara Biondini

Massimo Agostini, ex di Roma e Napoli, è intervenuto sulle frequenze di ReteSport, per parlare di Roma-Napoli, big match di venerdì, valido per l'ottava giornata di Serie A.

Cosa fa adesso Massimo Agostini?
"Sto cercando di fare l'allenatore. Sono appena tornato dall'America. Ho fatto lezione a bambini e bambine per 40 giorni in un'accademia calcistica. È stata un'esperienza interessante, penso che tornerò in Usa a dicembre".

Sei autore di un gol magnifico in Serie A
"Il 4-4 Genoa-Ancona, sulla ribattuta di una mezza rovesciata eseguita da un compagno di squadra, ho fatto gol in rovesciata, quella vera".

Hai giocato con Roma e Napoli. Come vedi le due squadre in questo momento?
"I numeri parlano chiaro. La Roma è forte, in pochi si aspettavano un inizio così, dopo gli ultimi 2 anni in cui c'è stata molta confusione. Garcia era poco conosciuto in Italia, ma in Francia aveva vinto un campionato. Con il lavoro e l'oragnmizzazione è riuscito a cambiare tutto. Si vedono una squadra, un gruppo ed uno spogliatoio unito. Il bello di Roma è questo: quando meno te lo aspetti arrivano i risultati... e un'euforia incredibile".

Su Totti e De Rossi
"Totti trascina la squadra. De Rossi è tornato ai suoi livelli e nel suo ruolo è un numero uno".

Sui nuovi arrivi
"Maicon sta tornando ai suoi livelli. Strootman è sorprendente, Pjanic lo conosciamo. Ljajic è giovane e tutti lo vorrebbero, sta dimostrando che è maturato moltissimo. La squadra è impostata bene, ci sono i giocatori giusti per vincere. Se tengono a livello fisico si può arrivare in fondo".

Sul Napoli di Rafa Benitez
"C'è l'impronta di Benitez che ha capito come inserirsi, non pretendendo cambi radicali. Sono rimasti gli uomini-cardine della squadra ed il tecnico ha proceduto per gradi, portando il suo credo calcistico. Callejon, Higuain, Insigne e Hamsik sono giocatori importantissimi. E' una squadra figlia della continuità di risultati raggiunta da Mazzarri. In Champions ha iniziato bene, ma ha trovato difficoltà con l'Arsenal. Manca qualcosa in difesa per essere al top la mentalità internazionale è ancora da costruire".

La favorita per venerdì
"Favorita è la Roma, che è quasi perfetta. Non subisce gol e segna molto. I quattordici che vanno in campo giocano ad altissimo livello, con movimenti giusti negli spazi. Si muovono tutti insieme e partecipano all'azione. A San Siro con l'Inter, la Roma ha giocato con tranquillità e sicurezza nelle varie fasi di gioco".

Sull'esperienza alla Roma
"Sono andato via per incomprensioni con Liedholm, ma è stata un'esperienza bellissima. Quando torno a Roma sento ancora i miei vecchi amici. Ho tanti bei ricordi, mi è dispiaciuto fare solo 2 anni, volevo dimostrare di più alla gente. Insieme a Napoli è stata una piazza dove mi sono trovato benissimo".