Romulo è il Profeta del Verona: parole sue e del campo
Gianluca Losco
Deve essere qualcosa nel sangue dei brasiliani. Così, mentre uno sta vivendo un momento non troppo felice alla Lazio, appannato dalla sua forma e da quella di tutta la squadra, un altro sta pian piano salendo in cattedra. Aveva segnato a San Siro (per la seconda volta, ci era riuscito anche con la Fiorentina), anche se la sua rete non era servita per evitare la sconfitta contro l'Inter; al termine della gara Romulo aveva detto: "Faremo sei punti nelle prossime due in casa". Detto, fatto.
Sembra tutto facile, anche se non lo è. Sicuramente il Verona non è lì per caso: tante sono le individualità interessanti e l'esperienza di Mandorlini è un altro valore aggiunto. Forse pochi a inizio anno si potevano aspettare che fra questi valori aggiunti ci fosse anche Romulo, arrivato dalla Fiorentina dopo una stagione fatta di molti alti e bassi. Re-inventato mezzala, il brasiliano potrebbe tranquillamente finire nella copertina dei successi gialloblù di inizio stagione insieme a Toni, Jorginho e Iturbe. I numeri dicono due gol e quattro assist, il campo racconta di un giocatore che corre inesauribilmente per i novanta e passa minuti della gara, a pressare, recuperare palloni e servirli ai compagni.
La profezia, quella dei sei punti, era solo una speranza, perché tutti sperano di vincere, soprattutto in casa. Quello che parla e racconta davvero è il terreno di gioco: allora un'altra speranza, per Romulo, è quella di continuare sul binario seguito finora, e quella dell'Hellas magari sarà quella di trattenerlo a Verona a stagione finita, anche se molto dipenderà dalla Fiorentina.




