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Samp, Mihajlovic: "Ora la continuità. Mercato? Gruppo può essere migliorato"

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Marco Conterio
sabato 14 dicembre 2013, 11:592013
autore Marco Conterio
14.12.2013 11:592013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Lo hanno detto e scritto un po' tutti: la cura Mihajlovic funziona. Quattro partite, due pareggi e due vittorie, otto gol fatti e tre subiti. E miglioramenti a vista d'occhio. Sinisa non si monta la testa e giustifica con il lavoro il momento positivo della sua Sampdoria. «Nessuno ha la bacchetta magica - attacca il blucerchiato in conferenza stampa, nelle parole riportate da Sampdoria.it -. Ogni allenatore cerca di dare il massimo e prova a trasmettere ai giocatori il proprio modo di intendere il calcio. Bisogna convincerli che lavorando in una certa maniera si possono ottenere quei risultati che prima non arrivavano. Il merito va però a coloro che scendono in campo».
Margine. Domani pomeriggio coloro che scendono in campo saranno di scena al "Bentegodi" di Verona, altro scontro diretto dall'indiscutibile valore. «Sarebbe importante dare continuità - spiega il mister -, una vittoria con il Chievo rappresenterebbe un grande passo in avanti anche per la classifica, lasciando ancora più margine con la terzultima. Noi però dobbiamo pensare sempre partita per partita, ripetendo le prestazioni che abbiamo fatto nelle ultime quattro. Io da allenatore guardo la prestazione, è quella che ti dà fiducia per il futuro, se poi arrivano anche i risultati è ancora più importante».

Convinzione. «Il Chievo non subisce gol da cinque partite, ma noi non ci preoccupiamo di quello che loro non hanno subito - prosegue -. Come ogni squadra ha alcuni punti deboli e noi dovremo giocare con la nostra solita convinzione. Nelle gare che abbiamo affrontato, con la Lazio e con l'Inter oltre che con il Catania, abbiamo concesso molto poco e creato tanto, anche se si trattava di avversari più forti di noi. Di sicuro andremo a Verona a fare la nostra partita, cercando di sfruttare tutte le occasioni che ci capiteranno».

Passione. Convinzione e non solo. Mihajlovic conosce le corde da toccare con i propri interlocutori: «Un allenatore deve trasmettere innanzitutto la passione per questo lavoro, ma deve anche essere convinto in prima persona di quello che dice. È questo l'elemento fondamentale per fare recepire ai ragazzi le proprie idee. Ho avuto un grande tecnico come Eriksson, e alla Lazio, un anno prima di vincere lo Scudetto, lui ha cominciato a dirci che eravamo forti. Alla fine ci siamo convinti anche noi e abbiamo vinto. Durante gli allenamenti bisogna essere concentrati e correggere chi non presta abbastanza attenzione».

Disponibilità. «Sicuramente la rosa andrà sfoltita - divaga il serbo stuzzicato sul calciomercato -, non è facile lavorare con trenta giocatori, soprattutto perché si rischia di lasciare qualcuno indietro. Il gruppo può essere sempre migliorato, ma ho trovato dal primo giorno la massima disponibilità dei ragazzi e il nostro obiettivo resta comunque la salvezza».

Formazione. Infine, immancabile, il capitolo sulle possibili defezioni e suoi dubbi di formazione. «Obiang ha saltato pochi allenamenti, mentre Pozzi e Costa si sono allenati pochissimo in settimana: è difficile riuscire a recuperarli, ma ho piena fiducia in chi subentra in sostituzione dei titolari - conclude Sinisa -. Come prima punta abbiamo diverse soluzioni, abbiamo Eder, Gabbiadini e Petagna: sono sicuro che chiunque scenderà in campo darà il massimo per la Samp».