Sampdoria, che salto di qualità! Mihajlovic ha rigenerato tutti
Antonio Vitiello
Se non è un miracolo questo, poco ci manca. Sinisa Mihajlovic dopo aver rilevato la panchina di Delio Rossi in corso d'opera ha letteralmente rigenerato la squadra blucerchiata. Otto punti in quattro partite e un gioco molto più convincete. Nel dettaglio con il successo di ieri al Bentegodi, la prima esterna di Sinisa, la Samp nel giro di tre settimane ha staccato la pericolosissima zona retrocessione raggiungendo quota 17 punti.
Pareggio con Lazio e Inter e vittorie pesantissime contro squadre in lizza per non retrocedere, ovvero Catania e Chievo Verona. E' questo il bottino dell'ex mister della Fiorentina che torna in serie A con l'intenzione di salvare la Sampdoria e fargli esprimere tutte le qualità del caso nonostante la rosa non sia di grandissimo spessore. Per stessa ammissione di Mihajlovic e dei giocatori, la squadra con Delio Rossi scendeva in campo pensando a difendersi, con una sola punta o molto spesso copertissima in difesa. L'attuale tecnico ha invece ridato impulso al reparto offensivo, schierando più uomini in avanti. Il pressing inizia sulla trequarti e questo permette alla squadra di essere più alta e meno schiacciata in difesa. Inoltre recuperare palloni nella metà campo avversaria diventa importante per contropiedi o azioni pericolose sotto porta. Non è un caso che dall'arrivo di Mihajlovic e con il nuovo modulo, il 4-2-3-1, la Samp ha sempre segnato. Cinque gol in quattro partite, pur non disponendo di attaccanti da 20 gol a stagione come Gabbiadini ed Eder.
Eppure anche loro sembrano rigenerati dalla cura del serbo. Eder è già a quota sei gol, il miglior marcatore della squadra, mentre Gabbiadini anche da esterno d'attacco si rende pericoloso con tiri dalla distanza o con spunti personali molto interessanti. Insomma è l'atteggiamento ad essere cambiato, a immagine e somiglianza di un allenatore quotato al gioco d'attacco.




