Sassuolo sogna e la Juve gongola: l'oro di Di Francesco è bianconero
Marco Conterio
Dal basso verso l'alto. Catania. Chievo Verona. Sampdoria. Bologna. Livorno. Alzi la mano chi si sarebbe aspettato il Sassuolo quindicesimo, con la media di un punto a partita, tredici in saccoccia con tre vittorie, quattro pari e sei sconfitte. Dati e numeri: la difesa è la peggiore della A, con 28 gol subiti.
L'attacco, però, tiene botta bene: tre reti in più dell'Udinese, uno in più del Genoa, a meno due da quello della Lazio e a meno tre da quello del Milan. Bravi Bonato e Rossi a confermare Eusebio Di Francesco, a credere in lui anche quando il telaio pareva scricchiolare. La rosa è giovane, anche lo stesso tecnico ha ammesso che "a gennaio qualcosa servirà". Innesti d'esperienza, perché ora viene il bello ma anche il difficile. Però quei due ragazzotti davanti, Simone Zaza e Domenico Berardi, fanno sognare. La Juventus li ha già in pugno per il futuro, li coltiva in un terreno florido come quello neroverde e pensa a loro già per il domani. Devono farsi ancora le ossa ma sono piccoli campioncini in erba che ieri hanno steso l'esperta Atalanta. Alzi la mano chi se l'aspettava.




