Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Scaloni e il futuro: "Alla Lazio porte sempre aperte per me"

autore
Raimondo De Magistris
martedì 5 febbraio 2013, 20:062013
autore Raimondo De Magistris
05.02.2013 20:062013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Il nuovo giocatore dell'Atalanta Lionel Scaloni è intervenuto ai microfoni di Radio Manà Manà Sport per parlare della sua nuova avventura bergamasca e del suo recente passato alla Lazio: "Sono contento di questa nuova occasione che mi ha concesso l'Atalanta, ho ancora voglia di giocare in Serie A. Domenica ho potuto dare subito il mio apporto. Sono contento perché non è stata una settimana facile in un ambiente totalmente nuovo e in un match difficile come quello contro il Palermo. Me la sono cavata con un po' di mestiere e di esperienza in un esordio direi tutto sommato positivo".

Sguardo al presente, ma anche al futuro. Scaloni, infatti, non ha escluso un ritorno alla Lazio con un ruolo diverso nei prossimi anni: "La società - prosegue - mi ha fatto capire
che le porte per me sono sempre aperte. Mi piacerebbe allenare nel settore giovanile anche perché non sono sicuro di voler mai allenare una qualsiasi prima squadra. Ho visto cose davvero brutte nella mia carriera e potrei anche decidere di allenare sempre i ragazzi. Io sono cresciuto al Newell's Old Boys e lì sia io che altri giocatori come Batistuta, Samuel o Balbo abbiamo imparato a diventare uomini ancor prima che calciatori. E credo sia davvero importante costruire inizialmente la persona. Grandi giocatori come Messi sono prima di tutti uomini straordinari".