Scudetto a un passo: la Juve passeggia all'Olimpico
Raimondo De Magistris
Napoli a -11. Ritorna il campionato e la Juventus torna a stravincere. Di fronte non c'è più il Bayern Monaco, ma la Lazio. Un avversario distante anni luce dalla corazzata tedesca che i ragazzi di Conte aggrediscono fin dai primi minuti e mandano ko in meno di mezz'ora.
Senza storia la sfida dell'Olimpico, nonostante Conte opti per uno schieramento - almeno in apparenza - più difensivo con Marchisio alle spalle di Vucinic. La Lazio, invece, in campo col solito 4-1-4-1 deve fare i conti con una difesa tutt'altro che ispirata con Cana che dopo meno di otto minuti commette il primo errore. Netto il suo fallo che permette a Vidal di usufruire del primo rigore, chirurgico il centrocampista cileno che spiazza Marchetti e subito indirizza la partita su binari bianconeri.
Promosso il nuovo schieramento di Conte che può contare sui continui inserimenti dei centrocampisti. Bocciata la linea difensiva biancoceleste che anche in occasione del secondo gol si lascia sorprendere per vie centrali favorendo la doppietta di Vidal. E' il minuto numero 28 e la partita, in pratica, finisce qui. Troppi i problemi di formazione per una squadra che ha risentito molto più della Juventus delle fatiche di coppa. Klose, tornato a disposizione di Petkovic solo da una settimana, è lontanissimo dalla sua forma migliore, mentre Hernanes - in ombra e sempre ai margini del gioco - viene sostituito dal tecnico serbo che a inizio ripresa gli preferisce Kozak. A proposito del bomber ceco: l'ex Brescia si conferma ancora una volta un centravanti dai due volti. Spietato in Europa e poco lucido in campionato, come testimonia il clamoroso errore al 60esimo che poteva riaprire la partita.
La Juventus nella ripresa s'è limitata all'ordinaria amministrazione. Unico neo la scarsa verve di Pirlo che anche questa sera ha dimostrato di non essere nel suo momento migliore della stagione. In Serie A, però, non serve il 120% per avere la meglio dell'avversario. Se in Europa la Juventus ha dimostrato di essere un gradino sotto alle grandi corazzate, in Italia i ragazzi di Conte hanno dimostrato di trovarsi tre spanne sopra tutti.




