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Seconda Divisione/B, il punto dopo la quattordicesima giornata

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Stefano Sica
martedì 3 dicembre 2013, 13:202013
autore Stefano Sica
03.12.2013 13:202013
Nella foto Calderini (Cosenza), autore del gol del momentaneo vantaggio sull'Ischia
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Francesco De Cicco/tuttolegapro

Allunga il Cosenza dopo la quattordicesima giornata di Seconda Divisione/B. Per i Lupi la beffa arriva in extremis ma quello con l'Ischia è stato tutto sommato un pari giusto che ha premiato la forza e la volontà messa in campo da entrambe le squadre, come ammesso dallo stesso centrocampista rossoblù Calderini (in gol) a fine match. Tra i gialloblù vetrina d'obbligo per De Francesco, atleta scuola Lazio al suo secondo sigillo consecutivo dopo il gol (peraltro non decisivo) rifilato alla Salernitana in Coppa Italia. Della débâcle del Teramo si è abbondantemente detto domenica. La sconfitta del Vallefuoco contro l'Arzanese ha fatto capire, semmai ce ne fosse bisogno, che in questa categoria servono attributi e una buona condizione fisica (anche se i Diavoli hanno tutti gli alibi del caso) per spuntarla nelle partite più ostiche. Prima sconfitta in campionato per gli abruzzesi e primo sorriso per i partenopei. Tutto vero. Benvenuti nel campionato di Seconda Divisione. L'ascesa del Foggia l'abbiamo pronosticata parecchie settimane fa, quando la classifica relegava ancora i rossoneri nella parte destra. Ma la crescita esponenziale dei dauni era evidente. Mister Padalino aveva bisogno solo di tempo per oliare alla perfezione la sua idea di gioco molto organizzata e propositiva. Al Poggibonsi, caduto per mano di Giglio, va però riconosciuto l'onore delle armi per non essersi dato mai per vinto e per aver cercato il pari fino all'ultimo respiro. Stabile la Vigor Lamezia al quarto posto, con una partita anche da recuperare col Teramo (mercoledì 11 dicembre alle 14.30). Il blitz autoritario dei biancoverdi a Messina costa la panchina al tecnico giallorosso Catalano. E in effetti di fronte a questi risultati, c'era davvero poco da fare. Catalano ha goduto non a caso di una lunga e giusta fiducia da parte di Lo Monaco, che ha deciso di cambiare quando proprio si era materializzata l'impellenza di procedere ad uno scossone. Tanti i nomi papabili per la panchina. Uno su tutti: Gianluca Grassadonia. Se Lo Monaco non tentenna, e convince il tecnico salernitano, fa un affare garantito. In attesa del recupero tra Melfi e Casertana (match non disputato per l'impraticabilità del terreno di gioco del Valerio), frenano Tuttocuoio ed Aversa che, con i rossoblù e con l'Ischia, chiudono il gruppone assestato entro l'ottavo posto.

A sorpresa la sconfitta casalinga dei toscani col Sorrento. Squadra di Alvini incapace di proporre il suo solito bel gioco e team di Simonelli cinico, intelligente e spietato. E forte del talento di Maiorino, Lettieri e Canotto, nonché di un ritrovato Musetti. Il Sorrento finalmente non prende gol e magari Simonelli un merito in questo ce l'ha dal punto di vista tattico. Come il Sorrento, anche l'Aversa Normanna viene stoppata dall'assetto troppo difensivo del Martina. Ai costieri è andata male, ai granata è invece sfuggita una vittoria che pareva abbondantemente alla portata alla vigilia. Tutto ciò nonostante una gara generosa e condotta sempre in avanti. Notte fonda per il Gavorrano, penultimo ed in profonda crisi. Senza storia la sfida col Chieti. Vittoria all'inglese per i neroverdi e partita mandata in archivio già nel primo tempo. Ora i minerari devono guardarsi persino da un'Arzanese in ascesa incontrollabile. Il turno si era aperto con la sonante vittoria del Castel Rigone sull'Aprilia. In casa laziale salta Ferazzoli (rescissione consensuale), si cerca un altro trainer. Domenica occhio al derby (molto sentito) tra Casertana ed Aversa e al big match Ischia-Melfi. Ma spunti interessanti ne fornisce anche Foggia-Arzanese. Due squadre inarrestabili, forti di una condizione tecnica e atletica possente. Eppure con due classifiche diverse. La sorpresa è dietro l'angolo, i rossoneri dovranno fare attenzione.