Serie A, 13a giornata, Top Ten TMW
Alessio De Silvestro
Con il posticipo di ieri sera tra Roma e Cagliari, finito in parità, si chiude anche questa 13esima giornata del campionato di Serie A. A sorpresa i giallorossi di Garcia anche questa volta come contro il Sassuolo, tra le mura amiche non vanno oltre il pari. Mentre la Juventus con un secco uno-due di Llorente e Tevez continua la sua marcia trionfante anche a Livorno e si ritrova prima in classifica scavalcando proprio di un punto i romanisti in fase calante. Pareggiano Lazio, Inter e Milan con la squadra di Allegri in piena bagarre con i tifosi. Perde la Fiorentina a Udine e clamorosa sconfitta del Napoli negli ultimi minuti in casa con il Parma. Il derby di Verona se lo aggiudica il Chievo e vincono anche bene Sassuolo e Torino. Questa settimana nella Top Ten TMW troviamo:
Avramov: Se la Roma non ha trovato il gol nonostante i 19 tiri il merito è quasi esclusivamente suo. Insuperabile e di gran lunga il migliore in campo. Salta da un palo all'altro come se fosse indemoniato. Incredibile
Curci: Si prende il meritato riscatto dopo due settimane difficilissime, ripagando la fiducia riposta in lui da Pioli. Ha anche i legni dalla sua parte e questo significa che il vento è cambiato. La parata al 91' vale un gol. Perfetto
Immobile: Prestazione maiuscola del centravanti granata. Ogni volta che va in profondità la difesa etnea soffre tremendamente. Segna un gol e ne sfiora almeno altri tre, ma non solo. Sa rendersi utile anche per i compagni. Mette lo zampino sul secondo gol di El Kaddouri. Mobilissimo
Cana: Tiene botta in difesa nel colpo di testa è inarrivabile. Bravo nell'anticipo anche se a volte è troppo rude. Nel finale toglie dai guai Petkovic siglando il pareggio con un'azione da attaccante puro. In crescita
Magnanelli: Sua la prima occasione della gara, l'unica del primo tempo, con una bella conclusione che si spegne di poco a lato. Dà nerbo al centrocampo della squadra di Di Francesco anche in fase di copertura. Non molla mai fino all'ultimo secondo. Interessante
Llorente: Migliora gara dopo gara, ora anche in Italia stanno ammirando il vero Llorente che ha regalato gioie ai tifosi dell'Athletic negli ultimi anni. Un gol e un assist: prestazione da trascinatore. Giocatore vero
Pereyra: Fra i migliori in campo nella squadra di Guidolin, lotta e corre per tutta la gara. Ha buona corsa e davanti aveva la Fiorentina che fa di questa dote una delle armi migliori. Accorcia bene e sa fare il sotto palla come vuole il tecnico friulano. Bravo
Radovanovic: Prova notevole da parte del centrocampista clivense, pericoloso in fase di conclusione e affidabile quando serve coprire. Grandi polmoni e spiccato senso tattico che ne fanno un bel centrocampista moderno. Abile
Cassano: Come da copione già scritto fa la differenza se è in giornata di grazia. Il suo gol, nel momento di maggiore difficoltà della gara, regala l'impresa ai suoi. Alterna errori semplici a grandi giocate che fanno scattare le ripartenze degli emiliani. Fantantonio c'è
Kakà: Anche in questa gara è l'unico che corre dall'inizio alla fine, segna il gol del vantaggio dopo appena quattro minuti, controllando un bel lancio da centrocampo fredda sotto misura Perin. Sembra il giocatore che aveva lasciato milanello qualche anno fa. Da clonare




