Serie A: 2a giornata, Top Ten TMW
Alessio De Silvestro
Si è chiusa da poco una grande giornata ricca di gol ed emozioni. Vincono tutte le grandi sorelle, tranne la Lazio che perde dopo 13 giorni di nuovo con la Juventus, stavolta a Torino, dopo la sconfitta in Supercoppa a Roma. Torna al successo anche l'Udinese di Guidolin contro il Parma di Cassano. Questa settimana nella Top Ten TMW troviamo:
Pjanic: Dopo una grande prestazione fatta di sostanza e classe innata, trova un pallonetto maligno che lascia sorpreso Rafael e fa scoppiare di gioia l'Olimpico. Piede caldo
Rossi: E' tornato Pepito gol, doppietta e tante giocate in velocità palla al piede che sembra tutt'uno con il corpo. Gomez si specchia nel suo splendore e sono adesso una coppia di fatto. Mundial
Palacio: Altro gol e altra prestazione che fa sorridere Mazzarri, manca Milito ma con lui in campo se ne accorgono in pochi. Centrocampista e punta pesante allo stesso tempo. Paghi uno prendi due
Robinho: Allegri lo vede carico e lui lo ripaga con un bel gol che apre le danze del Milan. Nello stesso tempo si mette al servizio della squadra anche nel recuperare palloni a centrocampo. Allegria
Stendardo: Due partite due gol, ci ha preso gusto e nello stesso tempo svolge alla perfezione il suo lavoro di difensore. Si trova bene nelle incursioni in area avversaria e data la mole non solo di testa. Fiuto del gol
Hamsik: Ancora una doppietta e sono quattro gol in campionato. Con l'addio di Cavani ha forse più spazio in avanti per le sue giocate d'attaccante aggiunto. Si sente leader di questo nuovo Napoli che diverte e vince. Capobanda
Badu: Imprendibile sulla corsia di destra nel primo tempo. Segna il gol vincendo un rimpallo, salta facilmente l'uomo avendo un'enorme strapotere fisico. Altro gioiello di casa Pozzo a questo punto senza fine. Devastante
Pogba: Padrone assoluto del centrocampo, mette paura leggendo la carta d'identità per come gioca con esperienza e sfrontatezza innata. Suo l'assist sul gol di Tevez che deve in metà della rete al francesino. Applausi
Emeghara: Fa da solo reparto contro i difensori avversari senza nessun timore reverenziale. Nella ripresa dopo aver calcolato le distanze segna una doppietta. Sulla prima rete grazie anche alla decisiva collaborazione di Rosati, ma vale tutto. Giocatore vero
Gabbiadini: Un ragazzo predestinato sicuramente. Quello che colpisce sono i movimenti senza pallone d'attaccante di razza. Segna con un calcio di punizione perfetto, il più pericoloso della Sampdoria. Istinto del gol




