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Serie A: 8a giornata, Top Ten TMW

autore
Alessio De Silvestro
lunedì 21 ottobre 2013, 09:232013
autore Alessio De Silvestro
21.10.2013 09:232013
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Da poco è terminata l'ottava giornata del campionato di Serie A. Come sempre ci sono stati tanti gol, emozioni e qualche risultato a sorpresa. La Roma non finisce di stupire ad esempio e con la vittoria sul Napoli arriva a otto partite vinte consecutivamente nell'era Garcia. Anche la Fiorentina però questa settimana si ritaglia un titolo in prima pagina perché batte la Juventus partendo dallo 0 a 2 e cambia con un grande secondo tempo forse anche la storia di questo campionato. Perde la Lazio con l'Atalanta, pareggia solo l'Inter in questo turno con il Torino e vincono Milan, Verona, Genoa, Sampdoria, Sassuolo e Cagliari. Questa settimana nella Top Ten TMW troviamo:

Palacio: Nel primo tempo si vede poco anche perché l'Inter è messo alle strette dal Torino, nella ripresa si scatena approfittando degli spazi che i granata concedono segnando una doppietta. Sempre utile in fase di copertura dove recupera tantissimi palloni. Eleganza e sostanza

Gilardino: Tutti parlano di Totti e di Di Natale, lui intanto segna e dimostra ancora di meritare la Nazionale. Una doppietta su cui è stato fortunato ma anche bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto. El Matador

Jorginho: Gara importante quella del centrocampista gialloblù, fatica all'inizio nel trovare il passo giusto, ma quando si accende diventa sempre pericoloso. Ha il merito di far tremare le gambe due volte di seguito dagli undici metri. Cecchino

Pozzi: Entra nel finale ma come sempre si concede la zampata giusta per finire sugli onori della cronaca. Ci mette la solita grinta, quella di Inzaghiana memoria, e segna con freddezza il rigore decisivo a pochi secondi dal triplice fischio. Famelico

Rossi: Dulcis in fundo. Non solo perché è l'unico attaccante ma anche perché si attiva nel finale. Gioca un primo tempo da spettatore, poi ne mette dentro tre, due con pregevoli tiri in cui Buffon però ci mette del suo. La Fiorentina ha il suo fenomeno. Come Pablito

Pegolo: Protagonista del pomeriggio di Reggio Emilia con le sue parate e le sue uscite. La difesa di Di Francesco anche grazie a lui regge l'urto del Bologna. Si arrende solo al rigore di Diamanti ma ormai il gioco è fatto. Felino

Cigarini: Nel primo tempo il migliore in campo per distacco. Dalla cabina di regia regala perle per i suoi compagni di squadra, poi sblocca la gara con una rasoiata potente e precisa. Cala leggermente nella ripresa, ma anche nella seconda frazione risulta decisivo. Cuore e polmoni

Birsa: Nel primo tempo è l'uomo in più del Milan. Accende i contropiedi, dribbla avversari e trova una gemma incredibile da fuori area che mette fuori causa Kelava. Nella ripresa cala fisicamente ma il suo l'ha già fatto e molto bene. Lieta novella

Ibarbo: Comincia malissimo, con due brutti palloni persi. Poi si riscatta alla grande firmando la rete dell'1-1. Prosegue la sua prestazione a corrente alternata fallendo il rigore, ma nel finale regala a Pinilla l'assist per il 2-1. Genio e sregolatezza

Pjanic: C'è la sua doppia firma su questa vittoria. Una perla su punizione sblocca la gara e mette le cose in discesa per i giallorossi. Con freddezza trasforma il rigore che chiude la partita e regala l'ottavina reale alla Roma. Giocatore di biliardo