Sneijder: pace impossibile, tradimento vicino. Juve, ultimo assalto a Drogba e Llorente attende, Muriel pure. Milan: Robinho va, Perin...
Fabrizio Biasin
Il celebre detto "se mia nonna aveva le ruote era una carrozza" descrive assai bene l'attuale condizione della Beneamata e allo stesso tempo Maltrattata (dagli arbitri). E cioè: forse a Udine c'era un rigore su Palacio, sicuramente Nel match con il Cagliari c'era il fallaccio su Ranocchia, probabilmente contro la Lazio il signor Fischietto aveva abusato col fiaschetto e via discorrendo. Tutto vero: quando siamo nel campo del "lancio della monetina" la sorte dice sempre male ai nerazzurri, almeno da una paio di mesi a questa parte. La cosa ultimamente è però diventata pretesto barbaro per continuare a nascondere la polvere sotto il tappetone di Appiano Gentile. Il cazzuto Stramaccioni di inizio stagione, quello che parlava di schemi e fasi offensive come la Clerici discute di tagliolini al ragù di lepre, ha lasciato il posto al tipico tecnico italico, rapidissimo a mettere su il disco in caso di ko:
A) "Non voglio dire che gli arbitri son cattivi ma già che ci sono lo dico" (politichese allo stato avanzato).
B) "Fino allo zero a zero abbiamo giocato meglio noi" (e 'sticavoli?).
C) "In ogni caso sarà un grande 2013" (ma se era una questione di "stelle e oroscoponi" allora in panca ci poteva andare il Divino Otelma che c'ha pure la sfera magica e parla come se avesse mangiato uno spezzatino di peyote).
La verità - unica e sola - è che il presidentissimo Moratti ha soli 22 giorni per mettere pezze a una rosa che sembrava bene allestita e, invece, pare la Guernica di picassiana memoria. Acquistare "vice di..." non è la soluzione, soprattutto se poi non li fai giocare neanche quando manca il titolare. Ergo: passi Rocchi, ok anche per Schelotto a patto che mandi una scatola di cioccolatini e un biglietto di scuse all'ex fidanzata (e a patto che non ceda alle lusinghe del Genoa), per il resto "stop alle telefonate". La sapida battuta "a Strama piace Lodi? Allora ci vada a vivere" dice molto di quel che pensano i tifosi: meglio un acquisto con i controfiocchi che quattro rattoppi per tirare a campare. E, quindi, la palla passa Branca Marco, il dirigente pallonaro più odiato da Aosta a Lampedusa. Otre i suoi demeriti a dirla tutta. Certo, che Jonathan fosse più avvezzo alla moda che al calcio si era capito fin dai tempi del Grande Fratello, ma per il resto il dt ha alternato bidoni e fenomeni né più né meno di tanti celebrati colleghi. All'Inter serve un difensore che consenta a Cambiasso di giocare nel suo ruolo (Andreolli va più che bene) e un tale che sappia costruire gioco. Paulinho è un sogno praticamente irrealizzabile, Lampard quasi, anche se per l'inglese qualche speranza c'è: basta mettere da parte il fumo e puntare all'arrosto. La pace con Sneijder? Molto molto molto difficile. Il club ha gestito la faccenda con troppa leggerezza, ma le responsabilità maggiori sono del giocatore che ha dimostrato lo stesso attaccamento alla maglia che ha l'alieno di Bonolis per la lingua italiana. La faccenda del "meglio un'ostrica che quattro cozze" è chiara anche in casa Juve. Le due sberle prese contro la Samp sono un toccasana per il destino della Signora, la scossa che serviva a Marotta per accelerare l'operazione "punta da Champions". Chi scrive resta convinto che alla fine l'attaccante campione del mondo e d'Europa (leggi Llorente) arriverà insieme ai coriandoli di carnevale, ma al momento tocca registrare l'assalto low-cost di Marotta per Drogba. Oggi o al massimo domani capiremo se il giocatore e i cinesi accetteranno l'offerta del prestito fino a giugno con pagamento dell'ingaggio semestrale a metà tra i due club (3 milioni a testa). Difficile ma non impossibile.
> Per giugno... Occhio a Muriel, il carnefice dei nerazzurri che mangia più della Sora Lella e piace alle big del vecchio continente ma pure a quel satanasso di Conte. Visti i buoni rapporti tra friulani e piemontesi l'affare è molto più che fattibile. E poi c'è il Milan. Non credete a chi dice "Robinho resta certamente a Milano". Il mese è lungo e Galliani farà un altro giro in Brasile. Se - e ripetiamo se - l'operazione andrà a buon fine occhio a quel che può accadere. Arriva Balotelli? Escluso. Drogba? La pista a questo punto s'è parecchio raffreddata. ...Sneijder? Può darsi. In via Turati sono convinti del fatto che in attacco alla fine ci si può arrangiare con quei quattro (El Shaarawy, Pazzini, Niang e Bojan) mentre ha più senso acquistare un fantasista che liberi Boateng da certe responsabilità. L'interesse per l'olandese risale addirittura alla scorsa estate (lo scrivemmo proprio su Tmw) ma il costo del cartellino e l'ingaggio del giocatore erano e sono un ostacolo praticamente insormontabile. Certo, se quel furbacchione di Wes riuscisse a ottenere la risoluzione con l'Inter, probabilmente sarebbe disposto a fare in rossonero quello che fino ad ora non ha fatto in nerazzurro: "spalmare". Occhio allo sgarro Moratti...
> Ultime su uno dei pezzi più pregiati del mercato che verrà: il pescarese Perin, che ha cognome poco rassicurante ma mani importanti, ideali per lo spot della colla Bostik. Il Milan - accantonato Consigli - ci proverà, la Juve vorrebbe opzionarlo per il post-Buffon ma in questo caso rischia di arrivare in clamoroso ritardo. Ps. Messi ha fatto poker di Palloni d'Oro. Prevedibile. Più indecisione tra i giurati per l'assegnazione del Pallone d'Orzo. Alla fine l'ha spuntata un raggiante Jonathan. (i vostri voti su twitter: @ FBiasin).




