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Solo scarti dalla Premier: l'Inter segue la Juve, Balotelli unico intruso

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Raimondo De Magistris
mercoledì 27 febbraio 2013, 07:002013
autore Raimondo De Magistris
27.02.2013 07:002013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews

Da protagonisti a comprimari. E' questa la conseguenza della crisi che ha colpito l'Italia pallonara negli ultimi anni. Una crisi che ha avuto gli effetti più evidenti in sede di mercato con i nostri club costretti a rivedere il loro monte ingaggi e a partire da zero con nuovi progetti: via i big, dentro i giovani. Rivoluzioni che riescono più o meno bene e che, in generale, hanno bisogno di tempo per essere completate.
La conseguenza di questo rapido cambio generazionale sarà che l'Italia resterà ai margini del calciomercato che conta ancora per un po' di tempo. Quest'anno il rapporto di sudditanza con la Premier League - il campionato più ricco del mondo - è stato evidenziato dall'ingaggio di calciatori che in Inghilterra avevano ormai poco o nulla da dire.

Partiamo dalla Juventus, in estate alla ricerca di una quinta punta dopo aver riportato alla casa base Sebastian Giovinco. Occhi puntati sul parco attaccanti dell'Arsenal: corteggiato a lungo Robin van Persie, acquistato in poche ore Nicklas Bendtner: 27 presenze e otto gol con la maglia del Sunderland nella passata stagione. Il suo rendimento nei primi mesi in Italia è noto a tutti, l'infortunio rimediato lo scorso dicembre ha fatto il resto.
Altro giro, altro scarto: la Lazio a febbraio ha portato nella Capitale Louis Saha per sopperire all'infortunio capitato a Miroslav Klose. Al Sunderland il centravanti francese classe '78 non era mai sceso in campo dall'inizio in gare di campionato. Da qui la decisione di rescindere il contratto col club inglese e accettare l'offerta della Lazio. Al momento, però, il suo rendimento è simile a quello di Bendtner.

Investimenti miopi. Esempi che non sono serviti all'Inter per fare una scelta diversa da quella effettuata negli ultimi giorni. Ieri a Milano è sbarcato John Carew, attaccante norvegese libero da vincoli contrattuali dalla scorsa estate dopo la scadenza del contratto con l'Aston Villa. Effettuerà ad Appiano Gentile un periodo di prova, poi la società deciderà se ingaggiarlo o meno fino al termine della stagione. Alte le possibilità che l'ex Roma segua le orme dei suoi predecessori, difficile pensare che Carew - fermo da otto mesi - possa impensierire Cassano e Palacio per una casacca da titolare.
Dalla Premier alla Serie A: storie di disastri, di giocatori che di importante hanno ormai solo il pedigree. Mario Balotelli l'unica eccezione. Ma in quel caso nessuno ha pensato di acquistare uno scarto...