Staffette e Jugoslavia: primo round fra Sinisa e Petkovic
Gianluca Losco
Da una parte c'è un serbo e dall'altra un bosniaco di origine croata (e ora naturalizzato svizzero). Il primo da giocatore ha vestito più di tutte la maglia della Lazio, allenata però ora dall'altro; inoltre Mihajlovic si trova alla prima sulla panchina blucerchiata, subentrato al posto di Delio Rossi (l'inverso di quanto accaduto a Firenze), mentre Petkovic deve fare bene per far sì che non sia l'ultima con i biancocelesti.
Storie di incroci, di staffette e anche in parte di storia. Sicuramente della ex Jugoslavia, dove entrambi innegabilmente sono nati, anche se adesso la vediamo suddivisa. La voglia di partire bene contro l'istinto di sopravvivenza (ma anche la Samp ha bisogno di respirare); e per entrambe le cose, la scelta di un nuovo modulo (il 4-2-3-1 di Sinisa ed il 3-4-3 di Vladimir). Il tutto in un'unica partita dai sapori forti, una gara per combattenti.
Anche se alla fine da una parte c'è qualcuno molto patriottico ed anche protagonista di episodi "ambigui", dall'altra il Dottore, trasferitosi in Svizzera all'indomani della Guerra dei balcani e molto attivo nel sociale. Più diversi che uguali, dunque: domani comincia la sfida.




