Top Marchetti, flop Ledesma. Le pagelle della Lazio
Tommaso Maschio
Marchetti 7: Decisivo come spesso gli accade. Salva la Lazio con un paio di interventi decisivi nella ripresa su Vidal e Matri.
Cavanda 6: Meglio da centrocampista esterno che da terzino. Affonda con costanza sulla fascia nel primo tempo, mentre è più frenato nella ripresa.
Biava 6: Nel primo tempo è il migliore della difesa, sia per come ferma gli avversari sia per come fa ripartire l'azione. Nella ripresa accusa un po' di stanchezza e rischia in più di un'occasione chiudendo male sugli avversari. Dal 82° Radu Sv: Da una mano in difesa nel finale.
Cana 5,5: Fatica molto nel tenere gli avversari che si inseriscono in profondità alle spalle di Matri. Non ha i tempi del difensore e si vede dai buchi che lascia al centro. Va meglio quando gioca davanti alla difesa.
Ciani 6: Cerca di mettere una pezza ai buchi che Cana lascia, usando spesso il fisico. Bravo sui calci piazzati sia in avanti sia dietro.
Lulic 5,5: Nel primo tempo riesce a fare bene entrambe le fasi sulla sinistra, ma poi cala e lascia ampi spazi a Isla che affonda con maggiore facilità, mettendo in difficoltà tutta la difesa.
Ledesma 5: Meno lucido del solito in regia anche a causa dell'aggressività degli avversari che gli tolgono il fiato. Raramente riesce a mettere i compagni in condizione di far male. Dal 70° Candreva 6: Col suo ingresso la Lazio riesce a creare maggiori pericoli. Porta vivacità in avanti e sforna il corner da cui nasce il pari di Mauri.
Gonzalez 6,5: Tantissimo lavoro oscuro in mezzo al campo. Corre dappertutto cercando di dare una mano ai compagni nello sradicare palloni agli avversari.
Hernanes 5,5: Fatica a trovare la posizione nel continuo cambio di modulo effettuati da Petkovic. Non riesce quasi mai ad accendere la luce sulla trequarti. Dal 82° Brocchi SV: Aiuta in mezzo in un momento di grande sofferenza.
Mauri 6,5: Oltre al gol, che riapre la qualificazione, è il giocatore più pericoloso della Lazio per tutta la gara. Gioca quasi da seconda punta cercando di sfruttare ogni varco che la difesa bianconera gli lascia.
Floccari 5,5: Lavoro sporco in avanti cercando di tenere alta la squadra e servire col gioco di sponda i compagni che si inseriscono. Non è però sufficientemente cattivo sotto porta.




