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Torino, i dubbi rischiano di portare a un pericoloso stallo sul mercato

Torino, i dubbi rischiano di portare a un pericoloso stallo sul mercatoTUTTO mercato WEB
© foto di Luigi Gasia/TuttoJuveStabia.it
giovedì 23 maggio 2013, 13:442013
di Elena Rossin
fonte TorinoGranata.it
Attendere la fine di giugno per sapere come saranno risolte le comproprietà, soprattutto quella di Cerci, renderebbe immobile il Torino sul mercato con la conseguenza di vedere accasati altrove i giocatori che vuole Ventura.

Il calciomercato sarà all'insegna dell'austerity per tutte le società quindi anche per il Torino, questo deve essere ben chiaro e i tifosi di tante, per non dire quasi tutte, le squadre non si facciano illusioni che possano arrivare giocatori con nomi altisonanti. Premesso ciò, è normale che i tifosi del Toro si attendano che la squadra venga rafforzata e se si dovranno fare sacrifici cedendo Ogbonna e Cerci, o anche solo uno dei due, ritengono doveroso che una buona parte del ricavato sia reinvestito per sostituire chi cambia squadra e che il gruzzoletto serva anche per puntare su altri giocatori. Ovviamente più di un tifoso del Toro vorrebbe che non solo l'intera cifra della cessione dei calciatori migliori sia riutilizzata, ma che fosse integrata da altri soldini in modo che il Torino del prossimo anno sia competitivo per il decimo posto, ma questa è una speranza eccessiva e non è in linea con l'austerity imposta da un periodo di crisi com'è l'attuale.

In questo momento c'è molta incertezza su quali saranno i giocatori che non vestiranno più la maglia granata e su chi arriverà. E' chiaro che fino a quando non si saprà se Cerci e Ogbonna rimarranno disegnare il Torino del futuro diventa molto arduo. Se Cerci va via è molto probabile che il modulo tanto caro a Ventura, il 4-2-4, dovrà essere abbandonato poiché trovare due esterni, uno destro e uno sinistro, che abbiano le caratteristiche di Alessio e che non costino una cifra esorbitante, sia come cartellino sia come ingaggio, è difficilissimo se non impossibile. Discorso differente per Ogbonna perché un sostituto il Torino l'ha già, Rodriguez, sempre che gli venga rinnovato il contratto, ma c'è un'opzione che dovrebbe mettere al riparo il Torino da brutte sorprese e quindi basterebbe trovare una riserva o un giocatore che possa essere alternato a Guillermo, pertanto l'incertezza è solo legata a quanto si potrebbe ricavare dalla cessione di Angelo e dal gruzzolo che la dirigenza si troverebbe in cassaforte per prendere altri calciatori. E non bisogna dimenticare che ci sono altri giocatori dell'attuale rosa che sono in comproprietà o in prestito e che non averli più comporterebbe una rivoluzione quasi totale della squadra.

Il possibile cambio di modulo influisce tantissimo sulle strategie di mercato e il problema vero è che le comproprietà si risolvono verso la fine di giugno, di conseguenza se si dovesse attendere praticamente ancora un mese, utilizzando questo lasso di tempo solo per sondare il terreno presso le società che hanno i giocatori che vorrebbe Ventura, si rischia che altri club che sanno già come si schiereranno il prossimo campionato intavolino trattative definitive per gli stessi giocatori che interessano al Torino e glieli portino via. Uno scenario di questo tipo porterebbe inevitabilmente la società granata a doversi accontentare di seconde e terze scelte e a ridimensionare gli obiettivi per la prossima stagione dicendo addio al decimo posto e puntando al massimo a una tranquilla salvezza.
Sorgono inevitabilmente importanti quesiti: meglio attendere la risoluzione delle comproprietà o decidere subito di fare a meno di Cerci? Tentare di trattenere Ogbonna o allestire un'asta per ricavare il massimo possibile dalla sua cessione fra contanti e contropartite tecniche? Effettuare scelte in tal senso non è facile e può risultare altamente impopolare, ma eviterebbe lo stallo in sede di calciomercato e in tempi difficili come gli attuali chi prima piomba sui giocatori che gli servono ha altissime probabilità di aggiudicarseli. Sarebbe una beffa atroce e imperdonabile se alla fine, oltre a non avere più in organico Cerci e Ogbonna, il Torino non riuscisse a dare a Ventura i giocatori che gli servono. Senza contare che con l'addio a Bianchi il discorso punte è balzato fra le priorità a prescindere dal futuro modulo.