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Tre gol da sei milioni l'uno: non ci sono solo bidoni italiani

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Andrea Losapio
venerdì 19 aprile 2013, 15:002013
autore Andrea Losapio
19.04.2013 15:002013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Alterphotos/Image Sport

Non ci sono solo bidoni che arrivano in Serie A, carichi di aspettative e prestigio, salvo poi dovere rinculare piano piano verso l'anonimato. Ci sono anche grandi giocatori che sbarcano nel Belpaese con la nomea giusta, quella in grado di cambiare le sorti di una stagione per la squadra che li acquista. Ovviamente tutto il mondo è paese e non solo in Italia si possono poi assistere a vere e proprie involuzioni tecniche, dovute ad ambientamento, fiducia e chissà cos'altro. Uno dei grandissimi interpreti di questa categoria è Gaizka Mendieta, arrivato alla Lazio per 43 milioni di euro e poi disperso fra i vicoli della capitale. Salvo poi risalpare verso altri lidi la stagione successiva. Ma era un altro calcio, con soldi diversi e maggiore attrattiva.
Invece Roque Santa Cruz, quando il centrocampista iberico sbagliava passaggi a ripetizione, era già uno dei migliori attaccanti d'Europa, e aveva solamente diciannove anni. Fino all'infortunio, datato proprio 2002/03, che incominciò a minarne la crescita.

Al Bayern Monaco rimase al 99 al 2007, dando l'impressione di quel "vorrei ma non posso" che si mostrò in tutta la sua dirompente forza al Blackburn. Tanto da prendere quell'eredità che era di Alan Shearer quindici anni prima, segnando 19 gol alla prima stagione (e solo 4 quella successiva, condita dal solito infortunio grave). 18 milioni di sterline per il suo cartellino è la cifra sborsata dal Manchester City nel 2009 per acquistarne le prestazioni. Con i Mancunians ricomincia la maledizione, con pochi gettoni di presenza conquistati - solo 20 - e pochissime reti 3. Per un totale di sei milioni di sterline a realizzazione. Un bel modo di essere un bidone, perché, con il mercato attuale, non c'è nemmeno la possibilità di rientrare nell'investimento fatto anni prima: i prestiti al Blackburn - sembrava potesse arrivare alla Lazio - nonché a Betis e Malaga ne sono la testimonianza più pura. Finalmente, a giugno 2013, il suo contratto scadrà e potrà lasciare libero l'armadietto al City. Sembra possa andare al Botafogo, ma fra i tifosi lightblues nessuno piangerà la sua partenza.