Tutto da perdere, anche la cappa. E la panchina
Andrea Losapio
Milan-Lazio, in altri tempi, sarebbe stata una bellissima classica di fine campionato. O una finale di Coppa Italia, con Alessandro Nesta sugli scudi. E poi i nomi illustri, figli di un calcio che sembrava davvero l'ombelico del mondo, da Jaap Stam a Hernan Crespo. Non solo, ovviamente. Invece in questo primo scorcio di stagione, c'è tutto da perdere sia per rossoneri che per biancocelesti. Chi perde entra in una spirale potenzialmente infinita, che porta solamente all'esonero di uno dei due allenatori. Il due a zero contro il Cagliari firmato Lazio non ha certo entusiasmato, dopo un primo tempo francamente inguardabile, ma almeno ha puntellato i bulloni che sembravano decisamente allentati.
Dall'altra parte il gol di Marco Parolo oltre il novantesimo della sfida contro il Parma ha portato allo scoperto tutti i problemi di Massimiliano Allegri. Qualora Gargano avesse trasformato il tre a zero, invece di colpire la traversa, probabilmente il Milan avrebbe già cambiato allenatore nella serata di domenica. Invece il turno infrasettimanale può dare la possibilità - l'ultima? - di rimediare a una classifica al momento deficitaria, con qualche problema di troppo di disciplina (Balotelli è solamente l'ultimo caso) e un futuro decisamente nero davanti agli occhi. Stasera, dunque, ci sono due allenatori che perdendo la partita possono lasciare pure la panchina. Con un punto, invece, Martin non ci perderebbe la cappa. Ma difficilmente una delle due squadre giocherà per il pareggio.




