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Tutto su El Shaarawy che resta al Milan: respinto l'assalto dell'Anzhi. Inter, Wellington dice sí e vuole solo i nerazzurri. Roma, De Rossi incontra Sabatini mentre Preziosi prende Lodi per il Genoa. La Juve chiude per Ogbonna e cede metà Gabbiadin

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Gianluca Di Marzio
mercoledì 3 luglio 2013, 00:002013
autore Gianluca Di Marzio
03.07.2013 00:002013
Nato a Castellammare di Stabia (NA) il 28 marzo 1974, inizia a collaborare per Telenuovo Padova. Giornalista Professionista dal 2001, è il massimo esperto di calciomercato per Sky Sport
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Balti Touati/PhotoViews

Un martedì grasso. Pieno di notizie e incontri, appuntamenti e trattative. Si vede che è iniziato luglio, il mese dei ritiri. In quello del Milan, dopo le vacanze, si presenterà regolarmente Stephan El Shaarawy. La sua volontà infatti è stata premiata: il faraoncino non ha mai preso in considerazione l'idea di andarsene, è stato accontentato. Dalla Russia erano pronti a ricoprire d'oro lui e il Milan, niente da fare. Nemmeno una piccola tentazione, respinto l'ultimo assalto dell'Anzhi, l'unica squadra concretamente interessata. A cena, invece, l'Inter ha incontrato Silvestre per convincerlo ad andare al Parma (pausa di riflessione). E in giornata ha mantenuto i contatti col Brasile per Wellington, nonostante le smentite del San Paolo. Il giocatore ha detto sì, vuole solo i nerazzurri, magari forzerà lui stesso per abbassare le pretese del suo club: la richiesta è di 12 milioni, l'offerta iniziale è di circa 5, pronto un nuovo ritocco per avvicinarsi un po'. La Juve, invece, ha fissato nella giornata appena iniziata almeno due importanti novità in agenda. La prima riguarda Ogbonna, colazione da Cairo: l'affare si farà, inizialmente solo per soldi (tra i 13 e i 14 milioni), poi verranno scontati successivamente i 4 della metà di Immobile. Il secondo vertice è programmato con la Sampdoria per chiudere Gabbiadini in comproprietà. L'operazione è delineata, aspettiamo le firme nell'ambito del passaggio di Zaza alla Juve. A Monaco, invece, Hotel Westin (dove proprio i bianconeri erano in ritiro per la Champions), Gomez ha visto i suoi dirigenti Sammer e Rumenigge per avere il via libera definitivo e andare a Firenze. In Germania sono sicuri che fosse presente anche un legale viola, la Fiore smentisce e prenota il faccia a faccia decisivo per i prossimi giorni, quando proprio la squadra di Guardiola sarà da noi per il precampionato. Mentre scriviamo, le parti sono ancora distanti: il Bayern chiede 20 milioni più bonus, Pradè si spingerebbe massimo a 15 per anticipare il suo arrivo anche senza cedere Jovetic. Montella aveva pensato anche a Lodi, suo vecchio pupillo, in caso di addio per Pizarro. Ma il centrocampista del Catania andrà al Genoa, operazione in dirittura d'arrivo per Preziosi che festeggia così i suoi 10 anni di presidenza.

Al Catania, in cambio verrà girato Tachtsidis, il greco che era stato riscattato nei giorni scorsi dalla Roma. A proposito di incontri e di Roma, De Rossi si è presentato a Trigoria e ha incrociato il suo ds Sabatini. Ha chiesto lumi sul progetto Garcia, sulle dimissioni di Baldini, sul suo futuro. La Roma gli ha riconfermato fiducia e si è complimentata per l'ottima Confederations, ribadendo che non ci sono offerte importanti per lui e la sua figura è al centro dei pensieri del nuovo allenatore. Chi non rientra più nei piani tecnici, ma della Lazio, è Zarate. Che in serata ha twittato la sua felicità per essere finalmente libero: in realtà, il Collegio arbitrale si pronuncerà il 15 luglio, dal club smentiscono sia stata già presa una decisione. E la telenovela continuerà ancora qualche giorno. E Cavani? Il suo agente Triulzi è arrivato in Italia, adesso è in Umbria ma nelle prossime ore passerà per Milano. Non ci sono appuntamenti fissati con Bigon o De Laurentiis. Nè offerte nuove. L'unica e ultima concreta è del City che ha visto un mese fa il Napoli proponendo prima Dzeko e un conguaglio non adeguato, poi circa 50 milioni. La risposta del presidente azzurro è stata chiara, la valutazione non scende dal valore della clausola. Ecco perché tutti adesso aspettano prima di rilanciare, anche lo stesso Psg con Leonardo che ha sondato l'entourage di Cavani ma non ancora il Napoli. L'uruguaiano comunque è sereno, non ha fretta di andare via: se nei prossimi giorni, nessuno accontenterà il suo club, allora potrebbe anche sedersi e trattare un nuovo contratto per restare, ma senza togliere la clausola. Che rappresenta comunque un prezzo limite per i possibili acquirenti. Chi la eliminerebbe volentieri è proprio De Laurentiis, pentito di averlo messa un anno fa. Per lui, oggi, Cavani varrebbe 100 milioni, ecco perché non vuole saperne di accettare un euro in meno dei 63 prestabiliti. Ma il mercato attuale non è grasso, come questo pazzo martedì.