Tutto su Inter-Pescara: Stramaccioni si guardi dal Delfino mordace
Simone Lorini
Dopo l'impresa di Firenze, il Pescara non vuole più fermarsi e contro l'Inter a San Siro si giocherà le proprie carte per il terzo risultato importante dopo le vittorie ottenute con Catania e appunto Fiorentina. Dall'altra parte però ci sarà un'Inter arrabbiata, ferita e maltrattata da mercato e infortuni. Il caso Sneijder sembra vicino ad una soluzione ma le tossine che ha portato con sè la lunga diatriba con l'olandese dovranno essere smaltite subito dal gruppo, che dopo i passi falsi con Udinese e Genoa ha assoluto bisogno di tornare alla vittoria per non perdere il treno Champions e magari tornare la più credibile alternativa alla Juventus in argomento scudetto. Un primo posto che è scivolato a 9 punti di distacco intanto, con Napoli, Fiorentina e Lazio che non rallentano e sognano l'Europa dei grandi. Per battere il Delfino, Stramaccioni dovrà necessariamente ritrovare i propri attaccanti, irriconoscibili nell'ultimo appuntamento del 2012 e nel primo del nuovo anno, con Cassano che dovrebbe vincere il duello con Palacio per una maglia da titolare ed affiancare Milito, mentre il neoacquisto Rocchi sarà ancora in panchina, pronto all'esordio in caso di necessità. Cinque gli incroci passati tra nerazzurri e abbruzzesi, con bilancio nettamente favorevole ai padroni di casa, avanti 3 vittorie a 1. Tuttavia, grande attenzione a sottovalutare la rabbia agonistica e la fame di punti del nuovo Pescara di Bergodi (capace di raccoglere 9 degli ultimi 12 punti disponibili): per informazioni chiedere a Montella...
COME ARRIVA L'INTER - Non bene. L'Inter non arriva bene alla sfida contro il Pescara, un incrocio che cinque mesi fa aprì nel migliore dei modi il campionato dei nerazzurri, trionfatori all'Adriatico trascinati da un super Sneijder, autore anche del primo e unico gol stagionale al 17' della ripresa su servizio di Milito. A seguito di quella prestazione infatti ne arriveranno altre quattro incolori, l'ennesimo infortunio ed il mancato rinnovo che lo farà finire fuori rosa. Ora l'olandese è a un passo dal Galatasaray e Stramaccioni fa la conta degli assenti a centrocampo: in allenamento si è fermato Gargano (comunque convocato), mentre Mariga, Obi e Mudingayi non sono al massimo e mancano i soliti Stankovic ed Alvarez. Zanetti, Guarin e lo stesso uruguaiano dovrebbero comporre la cerniera a metàcampo, mentre Cambiasso sarà ancora adattato a difensore.
COME ARRIVA IL PESCARA - Reduce da due vittorie di fila, il Pescara arriva col morale altissimo alla sfida contro l'Inter, con l'ambiente ulteriormente galvanizzato dal colpo Caraglio, messo in cantiere nei giorni scorsi e concluso ieri. L'assenza di Quintero (impegnato al Mondiale Sudamericano Under 20) crea però qualche grattacapo a Bergodi, che sembra intenzionato a rilanciare da titolare Colucci non potendo contare nemmeno su Togni, sostituto naturale del colombiano come regista di centrocampo. Davanti confermatissimo Jonathas, decisivo una settimana fa contro la Fiorentina, al suo fianco agirà Celik mentre alle loro spalle spazio a Weiss. Cosic è ancora ko, quindi il quartetto difensivo sarà il medesimo visto a Firenze.
INTER (3-5-2): Handanovic; Silvestre, Cambiasso, Chivu; Jonathan, Zanetti, Guarin, Gargano, Pereira; Cassano, Milito.
A disposizione: Belec, Nagatomo, Bianchetti, Benassi, Mariga, Obi, Mudingayi, Duncan, Coutinho, Livaja, Rocchi, Palacio.
Allenatore: Stramaccioni .
PESCARA (4-3-1-2): Perin; Balzano, Terlizzi, Capuano, Modesto; Nielsen, Colucci, Bjarnason; Weiss; Jonathas, Celik.
A disposizione: Pelizzoli, Bocchetti, Romagnoli, Zanon, Blasi, Brugman, Cascione, Vukusic, Abbruscato, Caprari.
Allenatore: Bergodi.




