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Tutto su Lazio-Catania: Maran vara il 4-2-tango

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Simone Lorini
sabato 30 marzo 2013, 09:422013
autore Simone Lorini
30.03.2013 09:422013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Divise da soli due punti (erano 8 un mese fa), Lazio e Catania si riaffacciano al campionato col dichiarato intento di provarci fino alla fine nel tentativo di raggiungere l'Europa. Per gli etnei sarebbe un risultato storico, per i laziali il coronamento di una stagione fin qui certamente positiva ma che potrebbe scadere nell'anonimo in questo finale di campionato, caratterizzato da qualche inciampo di troppo. Prima e dopo le nette e pesanti sconfitte negli scontri diretti con Fiorentina e Milan, sono infatti arrivati altrettanti tonfi con Siena e Torino, 4 ko che hanno fatto scivolare al settimo posto i biancocelesti, che devono invertire immediatamente la rotta per bloccare la discesa in classifica. Il Catania da par suo, vincendo andrebbe a scavalcare proprio i capitolini, rimettendosi di prepotenza in carreggiata per la corsa all'Europa League (la Champions dista 9 punti, troppi) dopo le due sconfitte con Inter e Juve, che parevano aver messo fine al momento magico della squadra di Maran, lesta invece a rialzarsi contro l'Udinese. Le due squadre, oltre all'obiettivo europeo, hanno anche in comune in recupero di un calciatore fondamentale per l'equilibrio offensivo e non solo: il centravanti di riferimento. Bergessio per gli ospiti, Klose per i capitolini, che hanno saputo sfruttare la pausa per rimettere in sesto il bomber tedesco, mentre l'argentino ha recuperato dalla botta che gli aveva impedito di guidare l'attacco contro l'Udinese.

COME ARRIVA LA LAZIO - "Per l'attacco ci sono tre possibilità, devo ancora valutare le condizioni di Klose, stasera (ieri, ndr) dopo l'allenamento vedrò, Saha è una di queste". Così parò Vladimir Petkovic ieri durante la conferenza stampa di presentazione alla gara dell'Olimpico, una partita che per la Lazio deve significare riscatto immediato o addio definitivo alle speranze di Europa che conta: così aumentano le chances che il tecnico decide di rischiare tutto e mandare in campo dal 1' l'ariete tedesco piuttosto che quello francese, mantenendosi lo specialista Kozak fresco per l'Europa League. Dalle possibilità in attacco alla defezioni certe: Dias non sarà della gara, mentre Mauri e Biava andranno al massimo in panchina. La difesa sarà orfana anche di Ciani, espulso a Torino, mentre l'attacco dovrà rinunciare ancora a Floccari.

COME ARRIVA IL CATANIA - La condizioni fisica di Almiron e Rolin ha tenuto Maran sulle spine per tutta la settimana, ma alla fine nessuno dei due sembra essere in grado di scendere in campo da titolare: l'argentino non è stato nemmeno convocato, mentre l'uruguaiano si siederà in panchina. Confermata dunque la retroguardia composto da Alvarez, Legrottaglie, Bellusci e Marchese, visto anche il perdurare dell'assenza di Capuano. A centrocampo Izco è favorito per affiancare Lodi nel duo di centrocampisti, mentre alle spalle dell'unica punta Bergessio giostrerà il trio Barrientos, Castro e Gomez, a comporre un 4-2-tango che promette spettacolo.

LAZIO (4-4-1-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Radu, Lulic; Ledesma; Candreva, Onazi, Hernanes, Ederson; Kozak.
A disposizione: Bizzarri, Strakosha, Biava, Crecco, Gonzalez, Mauri, Stankevicius, Antic, Saha, Rozzi, Klose.
Allenatore: Petkovic.

CATANIA (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio.
A disposizione: Frison, Terracciano, Rolin, Ricchiuti, Salifu, Cani, Biagianti, Keko, Doukara, Petkovic.
Allenatore: Maran.