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Uruguay, ag. Petrosino: "Varela è il nuovo Godin"

autore
Alessio Calfapietra
sabato 23 novembre 2013, 13:082013
autore Alessio Calfapietra
23.11.2013 13:082013
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Nicolo' Zangirolami/Image Sport

Pur essendo geograficamente un microbo rispetto a Brasile ed Argentina, l'Uruguay ha una tradizione ricca di successi: 15 coppe America e due mondiali vinti per un paese che in quanto ad abitanti ne assomma meno della regione Lazio. Il Defensor Sporting è una delle fucine di talenti migliori, l'agente Fifa Claudio Petrosino, campano di stanza a Buenos Aires e socio in affari dell'ex attaccante Marcelo Otero, ne parla in esclusiva a footballscout24.

Qual è il segreto del settore giovanile del Defensor?
"Attualmente il settore giovanile del Defensor Sporting, sia in Uruguay che dalla maggior parte degli addetti ai lavori, e' considerato il migliore in patria. Negli ultimi anni come avete citato anche voi, ha sfornato numerosi fenomeni, anche di piu rispetto alle due istituzioni storiche per eccellenza, cioè Peñarol e Nacional. Il segreto del Defensor è che pur essendo un piccolo club investe la maggior parte dei ricavi in formazione e scouting. I ragazzi una volta incorporati nell'Accademia del club vengono seguiti passo passo anche nella crescita personale e sopratutto nello studio, questo permette una conoscenza ed amalgama tra di loro sin dalla giovane età. Per quel che riguarda lo scouting, i numerosi osservatori del club setacciano e rastrellano ogni zona, come fa ad esempio il mio socio Marcelo Otero, che ogni anno viaggia per tutto il paese sempre alla ricerca di nuovi talenti. Ricordo poi le parole di Omar Hernandez, un esperto che ha cresciuto calcisticamente diversi campioni uruguayani (Suarez, Nico Lopez, Gonzalo Bueno, Lodeiro) nella cantera del Nacional: 'un giovane calciatore uruguagio se tra i 12 e i 14 anni non si trova a Montevideo legato a qualche club difficilmente avrà una carriera nel professionismo'. Questo fa capire anche la bontà e l'importanza del lavoro svolto dal settore giovanile del Defensor".

C'è grande carenza di centrali difensivi mancini, nella rosa della "Violeta" c'è un grande prospetto: Varela, classe 1998 e doppio passaporto
"Joaquin Varela attualmente e' uno degli elementi piu interessanti del panorama giovanile uruguayano. Il fatto che sia un sinistro naturale con una buona struttura fisica e una discreta tecnica, perno della difesa della Celeste sub15, ha già stimolato l'interesse di molti club europei, forse anche per il fatto che ha in dotazione il passaporto spagnolo. Joaquin ricorda molto per movenze il piu celebre Diego Godin anche lui cresciuto nella cantera del Defensor. In italia, al momento non ci sono molti mancini naturali con le sue caratteristiche, infatti risulta a me come a Marcelo Otero, la presenza di diversi osservatori in Bolivia durante in questi giorni interessati ai giovani dell'Uruguay, speriamo si accorgano delle qualita' del ragazzo. Joaquin, anche se molto giovane, penso già possa fare bene in Italia, in cui potrebbe completare crescita e formazione in qualche importante settore giovanile"

A gennaio puo' arrivare in italia il 19enne terzino sinistro Lucas Morales?
"Lucas Morales è un terzino mancino puro dotato di una buona tecnica cosi come di buone doti fisiche, è un classe 94 che sta destando molto interesse. Proprio in questi giorni è sotto la lente di diversi club europei, soprattutto russi, sempre interessati ai giovani uruguagi. Lucas piano piano sta dimostrando tutte le sue qualita' nel Defensor Sporting, partendo in sordina sta diventando un perno fisso della squadra. A gennaio potrebbe partire con una buona offerta, anche se il Defensor fa resistenza e c'è l'ostacolo dello status da extracomunitario"

L'Uruguay è ancora un mercato valido per il calcio italiano? I prezzi sono in salita dopo i buoni risultati della Celeste?
"Assolutamente sì, infatti negli ultimi anni ci sono sempre di più operatori italiani che durante l'anno visitano Montevideo e dintorni alla ricerca del fenomeno del momento. Penso che il maggior sacrificio, la maggior dedizione e la voglia di emergere da situazioni difficili siano elementi peculiari dei ragazzi uruguaiani. In questi ultimi anni, grazie all'ottimo lavoro del maestro Tabarez e di Juan Verzeri con la Sub 20, il costo di alcuni calciatori è arrivato alle stelle, ma a costi accessibilissimi perfino per la Lega Pro i club italiani possono trovare in Urugay calciatori di valore, anche perchè il futbol uruguayo è, da sempre, un calcio d'esportazione. Un esempio lampante è il giovane Cesar Falletti che giocava nel piccolo Cerro, semisconosciuto al grande pubblico e a diversi operatori di mercato. Il Direttore Sportivo Cozzella della Ternana è stato bravissimo a portarlo in Italia a costi reiativamente bassi, calcolando che e' un 92 e sicuramente potrà crescere ancora".