Anche senza Cassano il Parma non frena. Il 2014 sorride ad Amauri
Tommaso Maschio
Antonio Cassano non c'è, ma il Parma non ne risente e va avanti per la sua strada cogliendo la seconda vittoria consecutiva nel 2014 e portando a otto la striscia di risultati positivi consecutivi in campionato. A Livorno, dove i ducali non avevano mai vinto, a decidere la gara sono Raffaele Palladino e Amauri che spengono sul nascere le polemiche sull'esclusione del barese, che dovrebbe comunque tornare titolare in Coppa Italia contro la Lazio. Il primo segna il gol del vantaggio dopo appena un paio di minuti mettendo in discesa la gara per gli uomini di Donadoni che lottano, soffrono e alla fine dilagano grazie alle reti nel finale del centravanti italo-brasiliano. Amauri per 85 minuti è fra i peggiori in campo: mai pericoloso al tiro e quasi sempre sovrastato dai marcatori labronici sia sui palloni alti sia su quelli bassi, senza riuscire mai a difendere palla in avanti e far respirare una squadra che soffre per lunghi tratti.
Poi un'azione confusa con Sansone che spara sul portiere livornese in uscita, Gobbi che calcia sul palo a porta sguarnita e la palla che arriva sui piedi del numero 11 ducale che mette in fondo al sacco chiudendo virtualmente la gara e dando continuità al gol contro il Torino che aveva spezzato una lunghissima astinenza che durava da metà agosto. Nel finale arrivava anche la chicca della doppietta, su calcio di rigore conquistato da uno splendido Pedro Mendes, che cambiava il voto in pagella di Amauri trasformando un'insufficienza in una sufficienza abbondante. Tre gol in due gare nel 2014 per il centravanti che potrebbe essere l'arma in più del Parma in questa seconda parte della stagione in attesa che Cassano venga recuperato e possa dare il suo contributo in coppia con Amauri come sognato in estate dai tifosi ducali. Intanto il Parma si gode un gruppo forte e compatto che classifica alla mano può sognare anche qualcosa in più della salvezza dall'alto dei 26 punti conquistati nel girone d'andata.
Per quanto riguarda il Livorno quella contro il Parma è un'altra prestazione opaca che non aiuta la squadra a risollevarsi dai bassifondi della classifica e che mette ancora più a rischio la posizione di Davide Nicola sulla panchina del club. La squadra necessita di rinforzi in ogni zona del campo per ambire a una salvezza che resta comunque lì a un passo. Serve però un'inversione di tendenza perché la squadra vista contro il Parma non ha né idee né la grinta necessaria per raggiungere l'obiettivo. La palla ora passa ad Aldo Spinelli che alla vigilia aveva però avvertito l'ambiente con un "rinforzi solo se vinciamo", che non fa ben sperare il popolo amaranto.




