Asiatici a caccia della storica qualificazione - Cinque motivi per seguire Bosnia-Iran
Daniel Uccellieri
Ancora tutto aperto nel gruppo F, dove Argentina e Nigeria si giocano la testa del gruppo. Alle loro spalle c'è l'Iran, che ancora culla la speranza di una clamorosa qualificazione agli ottavi. Avversario degli asiatici sarà la già eliminata Bosnia, che scenderà in campo per l'orgoglio, per evitare l'onta dell'ultimo posto con zero punti.
Cinque motivi per seguire Bosnia-Iran
1 - La sorpresa asiatica - L'Iran ha disputato una partita fantastica contro l'Argentina, sfiorando il gol in un paio di occasioni, punito solo da una magia di Messi in pieno recupero. C'è ancora la speranza di una qualificazione, anche se gli asiatici dovranno non solo vincere, ma sperare in una vittoria dell'Argentina.
2 - Orgoglio bosniaco - La Bosnia era arrivata al Mondiale come una delle possibili sorprese. Non è andata così, complice anche un arbitraggio pessimo nella gara con la Nigeria. C'è grande voglia di trovare almeno una vittoria al Mondiale, anche se i precedenti con l'Iran non sono certo favorevoli.
3 - Un regalo per le seconde linee - Con la Bosnia già matematicamente fuori il CT Susic potrebbe regalare spazio alle seconde linee, come ha fatto il CT Roy Hodgson in occasione di Costa Rica-Inghilterra: il portiere Avukic, a 33 anni, potrebbe giocare la sua prima gara al Mondiale.
4 - Ghoochannejhad a caccia del gol - La difesa dell'Iran regge bene, con una sola rete subita in due gare (il capolavoro di Messi), l'attacco però senta a decollare. Ecco perché la stella Ghoochannejhad, noto come "Gucci", è alla ricerca del primo, storico, gol al Mondiale.
5 - Derby romano nella Bosnia - C'è anche un pizzico d'Italia, un pizzico di Roma, nella sfida. Lulic e Pjanic, talenti veri di Lazio e Roma. Saranno loro, insieme a Dzeko, a guidare la Bosnia verso la prima vittoria al Mondiale.




