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Belgio, brutto ma vincente. E quanto manca Benteke

Belgio, brutto ma vincente. E quanto manca BentekeTUTTO mercato WEB
© foto di www.imagephotoagency.it
mercoledì 18 giugno 2014, 07:152014
di Andrea Losapio

È diventato quasi un mantra, una moda. "Il Belgio è una delle possibili rivelazioni dei Mondiali". Lo sentiamo ovunque, da almeno un mese a questa parte, da chi prima di trenta giorni fa doveva andare a scorrere la rosa per sapere come Marc Wilmots fosse il tecnico di questa gran bella nazionale. Almeno sulla carta, perché ieri - nella partita inaugurale con l'Algeria - le note positive sono state davvero poche. Origi, subentrato a un Lukaku abulico e decisamente fuori dal gioco. Fellaini, dopotutto si è riposato un anno al Manchester United, probabilmente bruciandosi quasi del tutto le opportunità con i Red Devils. Infine Dries Mertens, lui sì, più costante di un orologio svizzero. Guarda caso i tre entrati nel secondo tempo, dopo che l'Algeria - una delle squadre peggiori di questo inizio mondiale - era riuscita a passare in vantaggio con un rigore calciato malissimo da Feghouli, dopo un bel cross di Ghoulam dalla trequarti. Ecco, pure nella retroguardia il Belgio non è stato proprio impeccabile: ha rischiato poco, ma il tecnico africano aveva puntato tutto sul contropiede.

Anzi, sul difendere il risultato e speriamo di andare in vantaggio.
Non è rimasto fino alla fine, colpa dei suoi che riescono a prendere una ripartenza dopo l'1-1 di Fellaini. Ritornando alla questione "rivelazione", si rischia sempre di prendere una cantonata dietro l'altra. Come la Colombia a USA 94, e difficilmente si potrà eguagliare la deriva violenta dei mesi successivi. Perché questo Belgio, valutato più dell'Italia in un'eventuale vittoria finale, deve scrollarsi di dosso quella paura che ieri ha dimostrato. Mancava Benteke, ma non sarà un unicum: il suo infortunio lo ha tolto di mezzo e con un Lukaku così non sarà semplicissimo. Fellaini invece no, ha giocato uno spezzone di partita mirabolante. Fortuna vuole che neppur Corea e Russia siano imbattibili, ma arrivare primo nel girone sarà fondamentale: perché la sensazione è che la Germania - che probabilmente incrocerà il cammino della seconda - potrebbe fare un sol boccone di questa possibile rivelazione.