Cagliari, Lopez: "A Bologna serve la squadra vista a Catania"
Luca Bargellini
Il tabù trasferta dura da un anno: allora il Cagliari si impose sul Pescara in un altro scontro salvezza. Diego Lopez si augura che a Bologna possa essere la volta buona per tornare a imporsi lontano da casa, ma si accontenterebbe anche di un pareggio. "Abbiamo dalla nostra due risultati su tre. E' vero, non si vince fuori da un po'. Bisogna ricordarsi della partita di Catania: il Bologna dovrà vincere a tutti i costi, per noi è una gara importante, ma per loro è come se fosse l'ultima spiaggia. Noi dovremo giocarcela come abbiamo fatto a Catania: con la testa giusta, concentrati, senza regalare niente".
I petroniani sono un po' la bestia nera di Lopez. L'anno scorso i rossoblù persero 3-0 in un incontro da dimenticare, all'andata identico risultato, favorito però dall'espulsione di Murru. "Però vincemmo 1-0 la prima partita, gol di Nainggolan a Is Arenas. Meglio ricordarsi di questa. A parte gli scherzi: sono risultati buoni per le statisiche, ogni partita fa storia a sè".
Il Bologna senza Diamanti è diventato più squadra. "Lui è un giocatore di grande qualità, con i suoi colpi ti può fare guadagnare molti punti. Senza di lui hanno cambiato modo di giocare, puntando più sul gruppo. Giocano sempre i tre difensori, il resto può cambiare a seconda delle circostanze. Noi? Presenteremo il solito modulo".
Il tecnico uruguayano non ha fatto drammi dopo la sconfitta di domenica. "Avevo detto che la Lazio è una buona squadra, ha vinto a Firenze, contro di loro non era facile. E' anche vero che abbiamo preso due gol su altrettanti errori nostri".
Per stare vicino alla squadra questa settimana è tornato il presidente Cellino. "Una presenza sempre importante. Siamo contenti quando il presidente è vicino a noi fisicamente".




