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Cambia difesa, ma l'Inter resta inviolata. E Ranocchia ripensa al Mondiale

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Alessandra Stefanelli
lunedì 10 marzo 2014, 07:302014
autore Alessandra Stefanelli
10.03.2014 07:302014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Cambiano gli interpreti, non il risultato. L'Inter conferma l'ottimo trend difensivo in questo avvio di 2014, in cui sembra finalmente aver ritrovato gli standard di inizio stagione. La formazione nerazzurra mantiene la porta inviolata anche contro il Torino, squadra che vanta una delle migliori coppie gol dell'intero campionato. E' confortante che in una giornata in cui mancavano 2/3 della difesa titolare (Samuel e Juan Jesus, entrambi squalificati) e al cospetto di due bomber letali come Cerci e Immobile, i nerazzurri siano ugualmente riusciti a non subire gol. Non era facile e non era scontato, anche perché bisognava aspettare la risposta sul campo delle due 'riserve'.

In avvio di campionato la formazione di Walter Mazzarri aveva a lungo tenuto testa alla Roma miglior difesa del campionato, salvo poi perdere con il trascorrere delle partite tutte le certezze acquisite. Nell'anno nuovo il tecnico di San Vincenzo ha affidato invece le chiavi della difesa a Rolando, ormai da considerare un 'titolarissimo', affiancandogli l'esperienza di Walter Samuel e l'esplosività - anche troppa... - di Juan Jesus. Persi questi ultimi (il brasiliano per altre due gare a causa dell'ingenuità commessa contro la Roma), la soluzione più ovvia era quella che prevedeva il rispolvero di Hugo Campagnaro e Andrea Ranocchia, due che erano in effetti partiti come titolari a inizio stagione. Entrambi, però, avevano pagato qualche problema nel corso della stagione. Il primo a livello di infortuni, il secondo in termini di sicurezza nei propri mezzi (nell'ultima gara giocata da titolare, l'azzurro aveva concesso il gol vittoria a Klose contro la Lazio).

E invece la risposta è stata perfetta, soprattutto da parte del centrale italiano. Al centro di mille voci di mercato per tutto gennaio e ormai ai margini nelle scelte di Cesare Prandelli, Ranocchia si è sempre allenato bene - cosa spesso sottolineata anche dallo stesso Mazzarri - e si è fatto trovare pronto quando è servito. Ora questa prestazione non deve restare un episodio sporadico: Juan Jesus mancherà per altre due gare, tutto è ancora possibile. Anche il Mondiale.