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Casemiro-Inter, un vecchio amore non si scorda mai

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Marco Conterio
mercoledì 19 marzo 2014, 08:002014
autore Marco Conterio
19.03.2014 08:002014
FotoTUTTOmercatoWEB

Tre anni fa gli scout nerazzurri erano in Perù. Si giocava il Sub-20, il Brasile stava dominando la Colombia ed in mezzo al campo giganteggiava Casemiro. Un giovane talento del San Paolo, allora neppure diciannovenne, che finì pesantemente sui taccuini dell'Inter. Di Piero Ausilio, direttore sportivo che da subito s'innamorò del mediano di Sao Josè dos Campos. Un ragazzo saggio sin da giovane, quando rifiutò soldi pesanti pur di non svincolarsi dal club paulista. Un ragazzo sul quale c'era pure il beneplacito di Leonardo, per vestirlo dei colori della Beneamata.

Il San Paolo cercò così di blindarlo con una clausola da 30 milioni di euro, l'Inter volò pure a luglio in Brasile per convincerlo. Su Casemiro s'erano fiondate anche Napoli, Genoa, Juventus in Italia, Tottenham e Chelsea in Inghilterra e non solo. I Grifoni potevano acquistarlo in tandem col Milan, la Roma cercò poi d'inserirsi e lo stesso fece la Lazio. L'agente non negò mai sondaggi e contatti veri, esistenti, concreti. L'Inter, intanto, aspettava. A fine luglio 2011 il colpo pareva fatto, il giocatore ruppe di lì a poco con il San Paolo. La formula era studiata: comprare Casemiro e girarlo in prestito al Genoa. Lui, intanto, rifiutò il rinnovo, ma la zampata non arrivò.

I mesi trascorrono rapidi, il San Paolo deciso di blindarlo: 50 milioni di clausola rescissoria. "Impossibile prenderlo", disse il ds della Roma, Walter Sabatini. Braida volò pure in Brasile per sondare il terreno, a braccetto con l'sservatore del Milan, Serginho. "Non parte fino al 2013", tuonò il San Paolo. Una telenovela, più che una favola, mentre il passaggio in Europa si allontanava. L'Inter, rifondata, si defilò pian piano, mai allontanandosi del tutto: pareva Roma, poi, nel gennaio 2012, per 13 milioni di euro. Niente, altra frenata, altro nulla di fatto. Così tornarono all'assalto, in coppia, Genoa e Milan, lo stesso fece pure la Lazio.

Poi, il 31 gennaio 2013. Casemiro è un giocatore del Castilla. Già. Del Real Madrid B, mica dei grandi. I Blancos lo prendono per crescere con la squadre riserve, in prestito con diritto di riscatto per poi riscattarlo con un quadriennale la scorsa estate per 6 milioni di euro. Solo che, pur apprezzato da Ancelotti, il brasiliano il campo coi grandi non lo vede quasi mai. E l'Inter, con Piero Ausilio, osserva silenziosa. Quel vecchio amore che difficilmente si scorda. Un centrocampista che piace anche al Milan, che fa gola a mezza Spagna ma, guarda un po', sempre ai nerazzurri. Che inseguono un sogno lungo tre anni, di nome Casemiro.