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Castagnini: "Pato-Juve? Bisogna vedere con che testa viene"

Castagnini: "Pato-Juve? Bisogna vedere con che testa viene"TUTTO mercato WEB
© foto di Alberto Lingria/PhotoViews
lunedì 23 giugno 2014, 18:072014
di Gaetano Mocciaro

La redazione di TuttoJuve.com ha contattato in esclusiva Renzo Castagnini, calciatore tra gli anni '70 e '90, nonché ex direttore sportivo di Genoa, Vicenza, Catania, e responsabile degli osservatori del settore giovanile della Juventus dal 2008 al 2010. Castagnini, che attualmente riveste il ruolo di osservatore del Tottenham, ha commentato i possibili movimenti di mercato della Juventus, a cominciare dall'ipotesi Pato: "Sotto l'aspetto qualitativo sicuramente Pato potrebbe essere un acquisto giusto, anche perché ha già esperienza in Italia. Si tratta di un giocatore di primissima fascia, bisogna solo vedere con quale testa tornerebbe in Italia. In generale potrebbe essere un buon acquisto".

Soprattutto bisogna vedere come sta fisicamente, visto che in passato è stato soggetto a numerosi infortuni...

"Esatto, questa sarà sicuramente la prima cosa da valutare, ma di certo la Juventus è ben informata sulle sue condizioni fisiche".

Crede che Pato potrebbe essere un acquisto azzeccato in vista del cambio di modulo di Conte?

"Sì, Pato può giocare sia da punta centrale che da punta esterna. Quando sta bene è di grandissimo livello e soprattutto è ancora giovane".

Oltre a Pato si è parlato molto anche di Sanchez e Morata per l'attacco bianconero. Come li vedrebbe nella Juventus?

"Sanchez, come Pato, può coprire diversi ruoli, è un giocatore velocissimo, mentre Morata è più una prima punta. Parliamo comunque di grandi giocatori".

Crede che con questi innesti la Juve sarebbe finalmente più competitiva in Europa?

"Non credo che il discorso dell'Europa dipenda solo dall'acquisto di uno o più giocatori. Sicuramente per fare bene fuori dall'Italia ci vuole una rosa più completa, ma ci vuole anche la mentalità giusta. La Juventus sta portando avanti questo processo, che però non è ancora finito".

Tutti i giocatori sui quali la Juventus ha posato gli occhi sono stranieri. Ma i bianconeri avevano in casa propria un certo Ciro Immobile, che hanno lasciato andare in Germania. Crede che la dirigenza abbia fatto la scelta giusta?

"Ciro Immobile era alla Juventus quando c'ero anch'io, all'epoca giocava in Primavera, era un ragazzino. Io ho sempre detto, e ci sono anche relazioni scritte da me in merito, che poteva essere un potenziale giocatore della Juventus. E' un giocatore italiano e io personalmente l'avrei tenuto, perché è un calciatore di primissimo livello, che gioca con semplicità, attaccamento e professionalità. Non so se la Juventus riuscirà a prendere dall'Estero un giocatore del livello di Immobile. Per me il napoletano non era solo da tenere ora, ma da subito. Vero che doveva crescere, ma anche in casa Juventus poteva maturare e diventare un giocatore importante".

La Juventus ha lasciato andare anche Zaza, che è rimasto al Sassuolo. Crede sia stata la scelta giusta?

"E' chiaro che non si possono tenere tutti i giocatori. La Juventus ha lavorato bene nell'accaparrarsi tutti questi giovani attaccanti, ma poi i giovani vanno portati a casa e vanno fatti giocare. La Juventus, così come tante altre, prima di far giocare un giovane aspetta che faccia bene da qualche altra parte. Solo che poi, quando ciò avviene, è già troppo tardi".

Un'ultima domanda: crede che Vucinic possa essere un giocatore da Tottenham e crede al contrario che ci sia qualche pedina della squadra inglese che potrebbe fare al caso della Juventus?

"Il Tottenham è una squadra importante, con giocatori di primo livello. Vucinic è sicuramente uno che può giocare in qualsiasi squadra. Al contrario il Tottenham ha tante pedine che potrebbero tranquillamente giocare nella Juventus. Non ha senso fare nomi, perché bisognerebbe conoscere i moduli e le necessità del club, ma certamente ci sono giocatori importanti, che potrebbero tranquillamente vestire la maglia bianconera".