Catania, altra occasione sciupata: ora bisogna vincere a Reggio Emilia
Simone Lorini
Non basta il ciuffo di Bergessio per regalare gli agognati tre punti interni al Catania, che contro il Cagliari ottiene solo il raggiungimento della quota a 20, col quartultimo posto che si avvicina ma solo in attesa delle gare di oggi di Livorno e Chievo Verona. La banda rosazzurra interrompe la serie negativa di sconfitte ma fallisce il ritorno alla vittoria in uno degli scontri diretti che il calendario etneo prevede in questo finale di stagione. Anche tanta sfortuna nel mancato successo contro l'ostico avversario sardo, visto nel finale di gara Biraghi e Rolin si vedono respinti dai legni due conclusioni a botta sicura. Si ripete il copione di Parma, quando sempre palo e traversa fermarono la sete di punti del Catania.
Servirà più fortuna e qualche conclusione più precisa quando i rosazzurri torneranno in Emilia, stavolta a Reggio, per sfidare il Sassuolo. I neroverdi si giocheranno le residue speranze di salvezza tra oggi e la prossima domenica, affrontando due rivali dirette per la permanenza in massima serie come Bologna e appunto Catania, dopo aver perso di seguito con Verona, Inter, Napoli, Lazio e Parma, tutte squadre che navigano in ben altre zone della classifica. Sarà decisivo dunque il derby di oggi contro i felsinei e ancor più la prova d'appello contro la squadra di Maran della prossima domenica: chi vince ritrova linfa vitale e lancia lo sprint salvezza, per chi perde sarà davvero difficile rialzarsi.




