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Cerci e Tagliavento lanciano il Torino in orbita europea

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Tommaso Maschio
lunedì 27 gennaio 2014, 07:352014
autore Tommaso Maschio
27.01.2014 07:352014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport

Il Torino si conferma una delle sorprese più belle di questa stagione di Serie A vincendo di misura contro l'Atalanta e portandosi ad appena un punto dall'Inter che occupa l'ultima posizione utile per la qualificazione alla prossima Europa League, al pari di altre due sorprese come Parma e Hellas Verona. La squadra di Ventura nella gara dell'Olimpico deve ringraziare il solito Alessio Cerci, ancora una volta trascinatore dei granata e autore del gol vittoria, e inaspettatamente il signor Paolo Tagliavento che concede un rigore quanto mai generoso ai granata mettendo in discesa la sfida a favore dei padroni di casa.

Un errore di cui non si può non parlare visto che pesa molto sul risultato finale. All'ora di gioco un cross dalla sinistra viene respinto col pugno da Consigli in uscita che anticipa piuttosto nettamente Cerci a centro area. L'attaccante granata continua la sua corsa sbattendo violentemente sul portiere finendo a terra dolorante. Un'azione di gioco dove non si ravvisano falli, ma che per Tagliavento è punibile con il calcio di rigore fra le proteste degli atalantini che si chiuderanno in un rumoroso silenzio stampa dopo il fischio finale.

Prima e dopo l'episodio che cambia la gara le due squadre si erano fronteggiate alternandosi al comando della gara con l'Atalanta - sempre in grande difficoltà ogni volta che si allontana da Bergamo - che era partita meglio, subendo poi il ritorno del Torino, prima di riprendere in mano il pallino del gioco nel finale di gara quando ha provato con tutte le forze a rimettere in sesto la gara rischiando anche di subire il raddoppio granata e ringraziando Consigli per essere rimasta in gara fino al fischio finale.

Al di là dell'episodio il Torino continua a mostrare segnali di crescita incoraggianti: la difesa è blindata con Maksimovic sempre più sicuro al fianco degli esperti Glik e Moretti e non subisce gol ormai da tre giornate di fila; gli esterni, nonostante l'assenza di D'Ambrosio per le note vicende di mercato, spingono e difendono con continuità, mentre in mezzo al campo ormai non ci sono più titolari e riserve, ma tutti danno il loro contributo facendo schermo e assecondando i movimenti delle due punte. Una squadra con pochi punti deboli che può sognare davvero in grande e far diventare realtà una qualificazione in Europa League, difficile visti anche i probabili ritorni di Milan e Lazio, che solo pochi mesi fa sembrava un miraggio irraggiungibile.