Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

Da Adan a Mario Gomez. La flop11 degli stranieri

autore
Andrea Losapio
domenica 18 maggio 2014, 07:152014
autore Andrea Losapio
18.05.2014 07:152014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport

Manca pochissimo al triplice fischio - finale - del campionato. Zero sussulti dell'ultimo minuto, a parte la possibilità di raggiungere l'Europa League per Parma e Torino, ma il resto sarà davvero di calma piatta. Diversamente dall'annata di alcuni stranieri che, arrivati in Italia per spaccare il mondo, non sono riusciti a superare l'impatto con la nuova realtà. Qualcuno è durato poco più di un mese, come Adan, prelevato dalla lista gratuita dal Cagliari causa beghe contrattuali con Michael Agazzi (poi ceduto al Chievo). Un passato nel Real Madrid e un futuro nel Betis Siviglia - dove retrocede con ignominia - in mezzo una parentesi a Cagliari davvero poco fortunata. Il tempo di prendere 4 dalla Juventus e mollare lì il lavoro in un ambiente da sogno, ma decisamente poco fortunato per i portieri. Chi se lo ricorda Wallace? Più il personaggio di Pulp Fiction di Tarantino, mentre Monzon ha segnato contro il Bologna ma doveva essere il treno sulla sinistra di un Catania certamente non irresistibile. In mezzo la coppia Novaretti-Vergara: il primo non sembrava potesse fare granché sin dagli inizi - pur avendolo strappato (così si dice) al City - mentre Vergara è quasi da "Chi l'ha visto" nell'inguardabile difesa milanista. Due terzi del centrocampo è rossonero, con Essien - irriconoscibile anche solo dai tempi di Madrid - e Honda, che a dispetto del nome non è certo rapido con i piedi. In mezzo il brasiliano triste del Bologna, Ibson, che doveva essere l'erede di Diamanti. Tris d'assi in avanti, almeno in un'altra stagione: Sebastien Leto dopo l'infortunio al Panathinaikos è sembrato macchinosissimo - ai limiti dello snervante - nella sua non proprio sfavillante stagione al Catania, Helder Postiga probabilmente giocherà di più ai Mondiali che non con la Lazio. Infine c'è chi, il Brasile, lo vedrà solo in cartolina: Low ha escluso Mario Gomez, centravanti per un'estate della Fiorentina. E per poche altre partite. Ma, alle volte, capita pure la sfortuna a dispetto di oggettive qualità tecniche.

4-3-3
Adan;
Wallace, Novaretti, Vergara, Monzon;
Essien, Ibson, Honda;
Leto, Gomez, Helder Postiga.