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Da Cisse a Floccari, passando per Saha: Klose brucia anche Postiga?

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Andrea Losapio
venerdì 31 gennaio 2014, 07:452014
autore Andrea Losapio
31.01.2014 07:452014
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Gaetano

Quattro personaggi in cerca di autore. O forse di fama, gloria imperitura, che la Capitale spesso dà ad altri livelli, meno ai calciatori. La Lazio, dal 2011 a oggi, ha provato più volte ad affiancare un altro grande giocatore a Miroslav Klose, magnifico centravanti che ha fatto le fortune biancocelesti nelle ultime tre stagioni, riuscendo incredibilmente - e ogni volta - a fare un buco nell'acqua. L'inizio è stato Djibril Cissè, centravanti ex Panathinaikos e nel giro della nazionale francese, arrivato proprio nell'estate dell'approdo del Panzer. Sembrava potesse essere la coppia d'oro di un campionato comunque competitivo, lo è rimasta solo sulla carta. Con un paio di grandi affondi del transalpino alla prima giornata, con un palo magnifico nel derby, e poco altro. Klose, di fatto, è riuscito a oscurare talmente la stella di Cissè che, a gennaio, è stato ceduto per disperazione al QPR. Anche lì con prestazioni non certo esaltanti.
Poi è stato il turno di Emiliano Alfaro, centravanti della nazionale uruguagia, con un gol che aveva deciso l'amichevole fra Italia e Uruguay. Sulle orme di Ruben Sosa, verrebbe da dire, salvo poi vederlo giocare davvero. Pochi palloni, più materiale per Mai dire Gol che per un'ipotetica cassetta commemorativa in uscita con quotidiani importanti. Ceduto all'Al-Wasl per disperazione, pure lui.
In mezzo, e per più tempo, è toccato pure a Sergio Floccari. Grande, grandissima l'onta per un rigore sbagliato che poteva concedere uno scudetto alla Roma (tiro dagli undici metri nel derby che poteva dare il 2-0, finita poi 2-1) che probabilmente gli ha tolto tutta quell'aura da gran centravanti che si era guadagnato a suon di gol nei primi mesi di Lazio. Ora è andato al Sassuolo, più per opportunità che per altro, ma con Klose non avrebbe mai più visto una maglia da titolare. Dulcis in fundo, ultimo ma non in ordine di importanza, un altro francese. Louis Saha era stato acquistato a fine mercato, quando la finestra era chiusa, creando non poche polemiche perché si era liberato pochi giorni prima dalla precedente squadra. Dopo un tira e molla Saha è arrivato a Roma. Ma nessuno se n'è accorto, concludendo la carriera a fine stagione. Un po' per disperazione, un po' per l'età che avanza.
E ora Helder Postiga, centravanti che in carriera - nei club - non è nemmeno arrivato a quota 100, eppure è più di dieci stagioni che gioca in campionati non proprio di primissimo piano, come quello portoghese o quello greco. Chissà che Klose non riesca a bruciare anche lui. Anche se l'idea è che non sia nemmeno colpa del tedesco.

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